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Fiorano per ora resiste alla vendita di azioni Hera

di Gabriele Bassanetti
Fiorano per ora resiste alla vendita di azioni Hera

Dopo Sassuolo anche Formigine e Maranello hanno deciso di dismettere parte dei titoli in portafoglio. La giunta Tosi però ha davanti due opzioni

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Dopo Sassuolo anche Formigine e Maranello mettono in vendita le quote di azioni Hera alienabili entro dicembre 2015. Ne ricaveranno complessivamente 1 milione e 800mila euro che, come da regole municipali, potranno servire per investimenti, manutenzioni, interventi di varia natura che siano comunque al di fuori delle voci di spesa corrente. Al momento solo Fiorano, quindi, non ha dato l’ok alla cessione di parte delle azioni della multiutility in portafoglio.

La possibilità di vendere parte delle azioni della multiutility in capo ai singoli municipi, deriva dalla decisione di scioglimento della holding che deteneva l'intero pacchetto azionario dei Comuni modenesi serviti da Hera. La holding Hsst è stata smantellata e le azioni sono tornate disponibili. Nel momento in cui la società madre è scomparsa in teoria i Municipi avrebbero potuto anche decidere di vendere interamente i loro pacchetti azionari e qualche partito politico chiese di farlo. Ma nel distretto ceramico nessuno tutti hanno aderito a un patto di sindacato che vincola i titoli, consentendo però di alienarne una quota ogni anno. E' quanto faranno anche Formigine e Maranello, le cui amministrazioni hanno dato mandato alle strutture comunali competenti di mettere in vendita i pacchetti entro dicembre 2015. Alla quotazione odierna dell'azione Hera, vendendo 443.128 azioni di Hera, Formigine incasserebbe 1 milione e 72mila euro; Maranello ne venderà invece 322.054, che frutteranno 779mila euro. Cifre importanti, la cui destinazione verrà decisa nei bilanci di previsione ormai in fase di elaborazione, anche se quasi tutti i Comuni andranno all'approvazione nei primi mesi del prossimo anno. La scelta di alienare le azioni disponibili arriva in questi giorni proprio per poter inserire le cifre nelle previsioni di spesa 2016. Nessuna delle amministrazioni ha già definito la destinazione dei soldi, se non Sassuolo che ha le pendenze di Sgp da regolare. E la formula scelta, anche se appare di rito essendo analoga nelle delibere di Formigine e Maranello, spiega anche che per raggiungere la cifra prevista dal piano alienazioni 2015, si rende necessario procedere con questa vendita.

Al momento nel distretto ceramico solo Fiorano non ha deliberato la vendita. Ma potrà farlo ancora entro la fine dell'anno oppure farlo in un'unica soluzione il prossimo anno, secondo necessità. Ci sono infatti quote di azioni vendibili già stabilite per l'intero triennio e ce ne saranno anche dopo. L'unica condizione rimasta infatti è che il peso della componente pubblica in Hera resti almeno al 38 per cento, quindi i pacchetti disponibili sono ancora importanti e potranno costituire un buon serbatoio di liquidità per i Comuni nei prossimi anni.

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