Minoranze divise sul referendum «Decida la gente»
MIRANDOLA. All’indomani della riunione del comitato referendario che ha deciso di non revocare la richiesta di referendum, tra le minoranze che si sono divise sulla questione è calato il silenzio, in...
MIRANDOLA. All’indomani della riunione del comitato referendario che ha deciso di non revocare la richiesta di referendum, tra le minoranze che si sono divise sulla questione è calato il silenzio, in attesa di presumibili riposizionamenti.
Come si ricorderà, il voto del Consiglio comunale proposto dal Pd (che ha fotocopiato quello delle minoranza, cambiando però la parola chiave di “ospedale di area” che presuppone un certo livello qualitativo con quella più generica di ospedale di frontiera) ha incassato il voto favorevole di Lega Nord e parte del Pdl. Per i consiglieri di minoranza Platis (FI) e Golinelli (Lega) il quesito del referendum infatti «è abbondantemente superato dal nostro ordine del giorno che verificheremo mensilmente fino alla sua completa attuazione».
Di diverso avviso i consiglieri del Movimento Cinque stelle: «Tra ordini del giorno deboli e parole a metà, tra passi indietro (a firme già raccolte) e inutili scuse, stiamo ancora aspettando la data del referendum», dice il consigliere regionale Giulia Gibertoni. Più deciso ancora il commento di Nunzio Tinchelli, consigliere mirandolese dei 5 Stelle. «Ai cittadini consegnamo uno strumento importante per dare un segnale forte. Ora tocca a loro scegliere».
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