«Sì a un’Unione dei Comuni limitrofi»
I 4 delegati dei comuni di Montese e Zocca propongono un’alleanza con Guiglia e Castel d’Aiano
MONTESE. Sempre più d'attualità, in Appennino, la discussione su una possibile fusione dei comuni. Se già da tempo l'Unione Terre di Castelli si interroga con un'apposita commissione sulla fattibilità di questo percorso, è notizia di adesso l'uscita di un documento unitario da parte dei quattro delegati dei comuni di Zocca e Montese. La dichiarazione è stata presentata un paio di giorni fa alla commissione dell'Unione Terre di Castelli e ha lo scopo di tracciare una possibile alternativa per rispondere contemporaneamente alle necessità economiche e a quelle di rappresentanza dei cittadini.
«La storia recente del nostro paese - scrivono nel documento Manuele Covili, Federico Ropa, Luciano Mazza e Fulvio Biagini - ha visto una forte perdita di identità, da un lato, e di capacità politica ed un generale arretramento economico che la fine della Comunità montana Modena Est ha comportato. La contestuale entrata nell'Unione Terre di Castelli dei Comuni di Zocca e Guiglia ha comportato l'accettazione di politiche e standard economici che, a distanza di anni, possiamo dire non hanno agevolato un aumento delle risorse a disposizione del territorio ma ne hanno drenate. Per questo crediamo che il cammino futuro, incentrato oggi sulle fusioni tra comuni, debba tenere conto delle difficoltà incontrate dalle Unioni Comunali, pur con tutte le scusanti del caso, e dai loro difetti: in particolar modo - proseguono Covili, Ropa, Mazza e Biagini - il processo di razionalizzazione delle politiche non ha tenuto successivamente in conto la forte differenza di impatto che politiche di territorio pensate per un ambito di pianura o pedecollinare, potessero avere una efficacia minore a parità di costo (vedi trasporto scolastico, polizia municipale o l'assistenza sociale a domicilio)».
Ecco dunque l'idea di realizzare, in questo periodo di transizione, ovvero «un Sub-Ambito Montano, collegato all'Unione Terre di Castelli, che a nostro avviso potrebbe essere formato dai Comuni di Zocca, Montese, Castel D'Aiano e Guiglia. Per questo chiediamo che nello studio di fattibilità per il progetto di riorganizzazione istituzionale, accanto alle valutazioni economiche generali, si guardi anche e soprattutto alla possibilità di realizzazione di una Unione di Comuni Montani limitrofi (anche dell'area metropolitana di Bologna), con caratteristiche economiche, sociali e storiche affini, in contrasto all'idea di un accorpamento unico».
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