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ricorso della tav valsecchia bocciato

Tiro al piattello nelle cave, i giudici per ora dicono di no

Ancora tutto bloccato per il trasferimento dell’impianto di tiro al piattello dell’associazione Tav Valsecchia Enal, che dall’attuale collocamento su un terreno demaniale in concessione, ubicato in...

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Ancora tutto bloccato per il trasferimento dell’impianto di tiro al piattello dell’associazione Tav Valsecchia Enal, che dall’attuale collocamento su un terreno demaniale in concessione, ubicato in prossimità di una discarica ora dismessa, lungo il fiume Secchia, vorrebbe andare nel polo estrattivo di via Ancora per realizzare, oltre alle aree sportive anche un’armeria, una segreteria, un bar ed un ristorante. La società si era infatti rivolta ai giudici del tribunale amministrativo per chiedere di imporre il trasferimento, con un apposito atto e di rifondere i danni per le lungaggini burocratiche. La Tav Valsecchia, tra le motivazioni, ha evidenziato di aver già stipulato un contratto preliminare di compravendita/concessione con i proprietari dell’area, adducendo anche diversi pareri favorevoli al progetto espressi dagli enti preposti. A sua volta il Comune ha controdedotto come il municipio si fosse soltanto impegnato a verificare la fattibilità del trasferimento, vincolandolo ai pareri, tra gli altri, di Arpa e Provincia. E proprio i due enti hanno avanzato alcune criticità come del resto aveva fatto anche Legambiente. Deduzioni che hanno trovato l’accoglimento dei giudici del Tar: il ricorso è quindi stato respinto e la Tav Valsecchia condannata a pagare 4mila euro.

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