Antigravity Yoga: a testa in giù per stare in forma
Grazie a un telo sospeso a 15 centimetri da terra una ginnastica dagli effetti terapeutici e divertenti
MODENA. Che lo Yoga sia una sorta di panacea per tanti mali e la disciplina del relax per antonomasia, ormai è cosa più che nota. Così come, negli anni, sono diventate familiari anche tutte le variazioni di questa pratica millenaria che si sono imposte un po’ per moda, un po’ per emulare qualche celebrità e un po’ per l’esigenza di offrire sempre qualcosa di nuovo ad un pubblico sempre più esigente.
Una delle novità più in voga del momento è l’Antigravity Yoga: messo a punto da Christopher Harrison nel 2007 è entrato a far parte del programma “Fitness Suspension” a livello internazionale l’anno seguente. È sostanzialmente un ibrido di più discipline (pilates, danza, ginnastica ritmica ed acrobatica, gyrokinesis, yoga..) e permette di fare un allenamento completo e coscienzioso di tutte le parti del corpo, ma in sospensione, grazie ad un telo che ricorda molto un’amaca, agganciato al soffitto della palestra a più di 15 centimetri da terra, lottando così contro la forza di gravità che tutti i giorni grava su di noi e ci spinge verso il basso.
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AntiGravity yoga utilizza le inversioni a testa in giù e la decompressione gravitazionale per ottenere numerosi benefici, tra i più importanti ricordiamo: la decompressione e l’allungamento della colonna vertebrale, l’aumento dell’idratazione dei dischi vertebrali, il rinforzo della muscolatura “core” (addominali, dorsali, pavimento pelvico più vicini alle ossa che aiutano ad avere una postura corretta, ndr), degli arti superiori e inferiori, l’aumento della diuresi, la stimolazione del sistema circolatorio, di quello linfatico ed endocrino (quindi un toccasana per la cellulite e la ritenzione idrica), persino un effetto anti-age dovuto ad una maggiore irrorazione sanguigno del viso quando si effettuano le inversioni per terminare con un allenamento cardiovascolare dovuto dal lavoro in isometria.
Ci siamo fatti raccontare i segreti di questa disciplina da Giuliana Pinelli e Giorgia Venturelli della palestra Equilibra: «Una lezione di Antigravity è qualcosa di molto dinamico e divertente. Dopo aver preso la certificazione internazionale (il protocollo di formazione è molto rigido e strutturato ed è necessario superare molti esami per poterlo insegnare, ndr), abbiamo un po’ rivisto il metodo di allenamento dandogli il nome di “Danza Aerea Equilibra”».
Equilibra è una palestra etico-sicura che si accerta delle condizioni fisiche di ogni persona prima dell’iscrizione a qualsiasi corso, cosa che vale ancora di più per questa disciplina che è sconsigliata a chi ha problemi con gli otoliti, a chi soffre di pressione alta, ha il glaucoma, chi ha protesi di qualsiasi genere (anche al seno) e problemi di cuore.
«È un’attività estremamente stimolante anche per i nostri ricettori cognitivi - aggiunge Giorgia - perché cambiando in continuazione i riferimenti dello spazio, dobbiamo sempre essere molto presenti a noi stessi per capire in che posizione ci troviamo e quale sia la giusta direzione indicataci dall’insegnante perché si tende a perdere l’orientamento».
Una lezione è strutturata in modo da mixare momenti con uno o due piedi a terra, per testare l’equilibrio per poi passare alla fase detta “di volo”, più circense e acrobatica. «Per la parte più coreografica ci avvaliamo delle conoscenze di Talia Papotti - spiega Giuliana - una delle nostre insegnanti più qualificate che ha studiato a lungo all’“Aerial Dance” di Chicago”. La lezione termina poi con una fase di rilassamento che produce un benessere profondo, scarica l’adrenalina innalzata dalle figure coreografiche e regala persino qualche centimetro in più in altezza. Beneficio che dura il tempo di arrivare negli spogliatoi, ma che aiuta molto a scaricare le tensioni della colonna vertebrale».
È utile ricordare a chi fosse interessato, che periodicamente, più o meno con cadenza mensile, da Equilibra vengono organizzate giornate dimostrative durante le quali è possibile provare e farsi un’idea concreta sulla disciplina. Per avere informazioni dettagliate anche su queste date o su eventuali giornate aggiuntive di stage che a volte vengono inserite è opportuno visitate il sito di Equilibra www.palestraequilibra.it
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