Ex Amcm, salta la torre e meno alloggi
Muzzarelli ha annunciato l’ennesimo cambiamento del progetto, la variante a inizio 2016. Ma il problema sono i soldi
Che sia la volta buona? Sembrerebbe di sì, altrimenti sarebbe l’ennesimo annuncio sul comparto ex Amcm. Comunque ce n’è voluto di tempo anche per Muzzarelli, che avrebbe voluto accelerare ben prima su quel pezzo di città che è ancora, putroppo, un pugno in un occhio.
Così si è arrivati a questa proposta, comunque tribolata, tanto che in Comune hanno cambiato idea più volte prima di trovare questa strada sulla quale resta ancora un problema: i finanziamenti. Il sindaco ieri è stato chiaro: nell'area dell'ex Amcm saranno incrementate, rispetto alle previsioni, le funzioni pubbliche con una maggiore connotazione dello spazio come “luogo della cultura” e con l'inserimento di una palestra per le scuole Sigonio e per la città; verrà cambiata, invece, la morfologia degli edifici con l'eliminazione della torre e una riduzione di circa il 20 per cento del numero di alloggi rispetto ai 104 indicati, mentre si porrà maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale con la realizzazione di una piazza verde e il superamento dell'ipotesi del parcheggio interrato.
Muzzarelli ha spiegato che la Soprintendenza è rimasta in attesa dell'esito del ricorso amministrativo promosso da Italia Nostra presso il ministero dei Beni culturali sulla decisione di non sottoporre a vincolo l'area del cinema, l'autorimessa e l'ampliamento della palazzina che si affaccia su viale Sigonio, edifici quest'ultimi demoliti da diversi anni. «Quel ricorso è stato respinto proprio in questi giorni - ha affermato Muzzarelli - e ora siamo in attesa del parere, che auspichiamo possa pervenire in tempi brevi e in termini favorevoli al Piano, così da concludere l'iter entro il mese di dicembre».
La conclusione dell'iter amministrativo consentirebbe di attuare gli interventi pubblici previsti, in particolare gli interventi sugli edifici ex Enel e Aem senza ricorrere a ulteriori procedure amministrative. «Ma, pur senza cambiare il senso generale dell'intervento, abbiamo intenzione di apportare ulteriori miglioramenti per definire una variante da adottare in consiglio a inizio 2016».
Si conferma l'ex Enel per le attività teatrali e i servizi per il teatro, mentre anche la palazzina Aem sarà destinata a funzioni culturali e laboratori per la formazione di figure professionali come attrezzisti, fonici, costumisti, ma anche per sostenere le nuove forme di teatro legate alle nuove tecnologie (dalla pixel art all'elettronica). «Su questo intervento - ha affermato Muzzarelli - abbiamo già avviato la richiesta di finanziamenti nazionali ed europei».
Davide Berti
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