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Frana di Casara, partiti i lavori per il ripristino

Frana di Casara, partiti i lavori per il ripristino

La strada aveva ceduto dopo il maltempo di febbraio, erano rimasti isolati in 50 Sono arrivate le ruspe, l’intervento costerà al Comune circa centomila euro

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Sono finalmente partiti i lavori di rifacimento della strada per Casara, franata in due diverse riprese prima a fine febbraio e poi di nuovo in marzo, a causa della neve e delle forti piogge, che avevano reso quasi irraggiungibile la frazione, una cinquantina di abitanti nel territorio di Montegibbio. Da quegli eventi ai mesi successivi ci sono stati in realtà numerosi e successivi interventi di sistemazione che hanno seguito l'evolversi dello smottamento, che ha continuato a muoversi a lungo. Però mancava l'intervento decisivo, che si è reso possibile già durante la scorsa estate, quando la terra ha smesso di franare. E' cominciato giovedì, con le ruspe che hanno effettuato i primi sbancamenti sul lato destro della strada: «Dobbiamo risagomare il tratto franato – spiega l'assessore alla protezione civile Sonia Pistoni – poi realizzare i drenaggi necessari a evitare nuove infiltrazioni d'acqua e poi asfaltare». Il tempo previsto per la conclusione, salvo maltempo, è di due settimane. Proprio la variabile maltempo ha messo in apprensione gli abitanti negli ultimi tempi: l'intervento infatti era previsto per la fine di settembre, ma per problemi vari è slittato fino ad ora e con l'avvicinarsi della stagione più fredda e piovosa, il timore è che la frana riprenda a camminare prima che si possa mettere il tratto in sicurezza. Il Municipio assicura il buon esito dei lavori. Per i residenti di Casara ci sarà ancora qualche tipo di disagio, simile a quelli già affrontati nel passato. Con la frana in corso infatti per un lungo periodo hanno dovuto parcheggiare le auto a valle del punto critico e raggiungere le loro case a piedi attraverso un sentiero ricavato dalle ruspe. Nella frazione c'è anche un'azienda agricola, che ha avuto l'autorizzazione ai passaggi del camion del latte solo in determinati periodi della giornata e con l'assistenza della protezione civile. Per buona parte dell'estate i residenti hanno chiesto e auspicato la fine di questi disagi con l'inizio di questi lavori e nei giorni scorsi avevano anche protestato nei confronti del municipio per il ritardo sui tempi previsti. Che sono solo di origine tecnica, perchè i fondi, stanziati in parte dalla Regione Emilia Romagna e in parte dal Comune di Sassuolo, sono disponibili ormai da molto tempo. Senza contare il problema neve, che isolò la frazione per alcuni giorni sia dal punto di vista dei collegamenti che dell'energia elettrica; la questione strada ha comportato un costo non indifferente per il Comune di Sassuolo, che fra interventi di emergenza e lavori di sistemazione raggiungerà circa i 100mila euro. (g.b.)

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