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Muratori e San Carlo uniti? La preside Morini conferma tutto

Alessandra P. De Luca
Muratori e San Carlo uniti? La preside Morini conferma tutto

Dal prossimo settembre a Modena un solo liceo classico: «La scelta è condivisa con la Provincia nell’ambito della nuova offerta formativa. Non vogliamo tagliare insegnanti ma rafforzare le due realtà».
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MODENA. Stavolta, il campanilismo va lasciato da parte. Il possibile, a questo punto imminente, accorpamento dei due licei classici modenesi, il Ludovico Antonio Muratori e il San Carlo, è una realtà. «Nessuno sta mettendo il cappello a nessuno: - commenta Giovanna Morini, dirigente scolastico di entrambi i licei dal primo settembre - si tratta di una collaborazione necessaria». Niente tagli o inglobamenti dovuti alla crisi, infatti: se vogliamo, il problema è più grosso e riguarda un vertiginoso calo delle iscrizioni nei licei classici.

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La questione è sotto i riflettori già da alcuni anni. «Pare che sia vero: - commenta la professoressa Donata Ghermandi nei corridoi del liceo Muratori - siamo tutti in attesa di capire».

Botta e risposta. Le polemiche da parte del liceo San Carlo non sono mancate. Due istituti storici in una città piccola, due storie diverse e una rivalità che chi ha frequentato una delle due scuole conosce bene. Sano campanilismo o folklore? A questo punto, la questione è marginale. «C'è una crisi nazionale dell’istruzione classica, - spiega la Morini - ancora più forte a Modena, in cui c'è una forte vocazione tecnico-scientifica: non possiamo permetterci di perdere questo fermento di formazione, che viene guardato erroneamente come un aspetto laterale».

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I numeri. Evidentemente, il ritornello della formazione classica che offre le basi per qualsiasi professione sembra tramontare. Sarà colpa di quella tendenza all'iper-specializzazione in ogni campo, sarà la generale miopia che guida alla competenza più che alla conoscenza, che della prima è la base, ma i numeri parlano chiaro: «Una scuola ha bisogno di almeno 600 studenti per essere autonoma - spiega Giovanna Morini - il liceo San Carlo conta circa 350 iscritti e il Muratori circa 900, ma tenendo conto di tutti gli indirizzi». A quanto pare, gli iscritti all’indirizzo classico del liceo ginnasio di via Cittadella sono pochi di più: circa 380. Si tratta di una necessità sia per il liceo San Carlo che per il liceo Muratori, che ha bisogno di un maggior equilibrio tra i due indirizzi, a vantaggio di quello classico.

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La scelta. La tanto discussa fusione tra i due istituti è dunque opera della nuova dirigente comune Giovanna Morini? «Non è così: - risponde - si tratta di una decisione dell'amministrazione provinciale nell'ambito della competenza che presenta nella programmazione dell'offerta formativa». Nelle persone del sindaco Muzzarelli e della consigliera provinciale e sindaca di Marano sul Panaro Emilia Muratori, l'amministrazione sta valutando e ormai portando avanti il progetto. «Per quanto mi riguarda, sono stata nominata dall'amministrazione scolastica per approfondire la questione e capire le relazioni e le differenze tra i due istituti - commenta la Morini - Il risultato? Sono molto legati, sotto il segno di una comune difficoltà che non riguarda solo Modena: - risponde - a questo si aggiunge l'indebolimento dell'area scientifica, ma anche la generale bravura degli iscritti». Tutto questo, che piaccia o no, parla da sé: i due licei classici devono collaborare, nel tentativo di rilanciare un'istruzione che non costruisce cose, ma persone.

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Le modalità. L'iter della fusione è dunque ufficialmente iniziato: la preside Morini conferma ciò che le effettive convocazioni di consigli d'istituto e collegio docenti avevano suggerito. Resta da capire con che tempi, e con quali modalità. La Morini non si sbilancia: «È tutto ancora da costruire e stiamo lavorando insieme per farlo: quest’anno sarà il cantiere di lavoro». Quindi non se ne parla prima dell'anno scolastico 2017/2018? «Al contrario, pare che tutto possa essere effettivo dal prossimo settembre, per l'anno scolastico 2016/2017», risponde.

I rischi. Quali sono le reazioni ai possibili rischi dell'operazione? «Verosimilmente - spiega la preside - ogni sezione continuerà ad avere i suoi insegnanti: tutto questo sarà fatto con un confronto all'interno delle scuole. L'intento - continua - non è quello di diminuire il personale o di tagliare risorse all'istruzione classica: al contrario, di avviare un processo perché queste risorse si rafforzino a vicenda».

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