Gazzetta di Modena

Modena

GIORGIO PIGHI

«Progetto culturale per i due istituti Non solo risparmi»

di Saverio Cioce

Adesso se lo dovranno masticare in silenzio il vecchio sfottò che da tempo immemorabile circolava tra i liceali del Muratori. “Collegium sancarlorum, refugium asinorum” suonava il detto che in un...

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Adesso se lo dovranno masticare in silenzio il vecchio sfottò che da tempo immemorabile circolava tra i liceali del Muratori. “Collegium sancarlorum, refugium asinorum” suonava il detto che in un latino maccheronico significava più o meno: «Il collegio S.Carlo è il rifugio degli asini». Magari c’era anche dell’invidia nel proverbio malevolo; i transfughi dal Muratori verso l’ex collegio, privato e a pagamento sino al 1970 e poi diventato statale a tutti gli effetti, macinavano voti alti dopo aver incassato sonore bocciature nell’istituto di via dei Servi.

Altri tempi. A parte le sedi spostate in edifici diversi, oggi la fusione dei due istituti va oltre le rivalità tra due scuole che rappresentano due storie diverse.

Insomma, non è solo una questione di aoristo passivo, di verbi greci da declinare con gioia sofferta come quando si trova la soluzione a un blocco del computer.

Lo studio di lingua, valori e civiltà di chi ci ha preceduto è un valore universale trasportato dalla scuola umanistica a quella scientifica, trasformando la cultura in un patrimonio collettivo. A grosse linee sembra essere questa la filosofia di chi vede di buon occhio l’unificazione dei due licei classici.

«In via di principio sono favorevole - dice Giorgio Pighi, ex sindaco ed ex allievo del Muratori, da cui è uscito nel 1969 - Ogni volta che si possono ottimizzare le risorse ed evitare la duplicazione dei costi è una buona cosa. Detto questo l’unificazione dei due istituti non può essere solo una fatto burocratico ed economico.

I due licei sono un pezzo della storia di Modena, con progetti diversi coltivati nei decenni. Entrambe sono due buone scuole con insegnanti autorevoli, appassionati del loro lavoro. Avanti con l’unificazione tra S.Carlo e Muratori dunque, se questo significa avere una sintesi più forte tra esigenze diverse. Ma, come ripeto, non può essere una fusione che non abbia come direzione di marcia un forte progetto culturale per l’intera comunità modenese. La cultura umanistica è un presidio importante per la convivenza sociale e civile».

Come alberi troppo vicini che si danno ombra ma non frutto, così i due licei oggi si contendono gli iscritti in un contesto dove comunque le iscrizioni sono in calo. La cultura umanistica viene messa sempre di più ai margini, il latino (solo in Italia) banalizzato come una cianfrusaglia fuori moda.

E i corsi di studio sono stati amputati per decreto del ministro Gelmini dell’informatica, abrogando nei licei classici il Pna (Piano nazionale dell’informatica). Di conseguenza chi vuole andare avanti negli studi affrontando l’incognita dell’università si trova davanti la strada maestra del liceo scientifico, con l’orizzonte dei computer e tutto il resto. Il risultato? Solo tre sezioni al Muratori: quest’anno non sono stati raggiunti i numeri per il corso D. Altrettanti al S.Carlo. E il Muratori linguistico? È un liceo linguistico a tutti gli effetti, con l’istituto vicino condivide solo il nome e poco altro, mettendo sotto torchio ragazzi e ragazze con tre lingue moderne. Il latino è relegato negli scaffali, solo due ore a settimana nel primo biennio.

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