Gazzetta di Modena

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Qui Muratori: «È una necessità»

Alessandra P. De Luca
Qui Muratori: «È una necessità»

Gli alunni divisi: «Mancherà la tradizione, ma opporsi non avrebbe senso»

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MODENA. La parola agli studenti, i veri protagonisti dell'imminente fusione tra i due storici licei classici modenesi: la rivalità che li ha spesso contraddistinti non può lasciarli indifferenti. Ma contrariamente a quanto ci si possa aspettare, le reazioni sono quasi unanimi e il campanilismo cede il posto al buon senso: «È un’opportunità per unire forze e idee: - commenta Pietro Garuti, studente al quarto anno del classico- questa rivalità non ha senso».

Dello stesso parere è Francesca Palomba, studentessa al terzo anno: «Molti prendono la notizia con negatività, - afferma - ma io credo che non sia giusto vivere questa fusione come uno sminuimento: se proprio c'è da dispiacersi per qualcosa, credo che valga la pena farlo per la vertiginosa diminuzione degli iscritti».

C'è anche chi riconosce la necessità ma non nasconde un po' di rammarico: «C'è sempre stata la tradizione dei due licei classici modenesi: - commenta Sara Scurani, studentessa del terzo anno - questo si perderà ma che non ci impedirà di conservare le nostre identità».

Giorgia Ansaloni è meno diplomatica: «Sono due licei validi, ma io ho scelto il Muratori perché ne preferisco ambiente e persone, quindi non posso essere totalmente contenta: tuttavia spero che le rivalità si superino». Chi frequenta il linguistico non sembra così turbato: «Noi non ci sentiamo così coinvolti in questa decisione: - commenta Alessandra Piccinini, una studentessa del quarto anno- per il classico, però, è una necessità». Dello stesso parere è Giacomo Lista, studente al terzo anno: «Non ha molto senso tenere separati due licei che soffrono di carenza d'iscrizioni». (apdl)

 

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