Qui San Carlo: «Così non si potrà scegliere»
La voce degli studenti: «Andiamo verso una perdita di identità. Ma non sia una guerra tra fazioni»
MODENA. Grandi cambiamenti in atto per i licei classici modenesi. Storicamente “rivali”, il Muratori e il San Carlo si trovano ora a dover fare i “conti” insieme. Le iscrizioni sono in calo e l'accorpamento sembra essere inevitabile. In che modo saranno unite le due scuole? Il corso linguistico del Muratori come verrà inserito nel programma del San Carlo? I professori perderanno il posto? Sono queste e molte ancora le domande che si pongono studenti e docenti all'uscita del liceo San Carlo.
La dirigente, Giovanna Morini, e la segreteria, sono già condivise tra i due licei. Ma gli studenti che ne pensano? «Questa trasformazione - ha detto Jacopo Mezzadri, studente di terza liceo del San Carlo - non è vista da noi in modo positivo. È giusto avere la possibilità di scegliere. D'ora in avanti, non avremo più la scelta tra due indirizzi di studio come avviene per il liceo scientifico, gli istituti tecnici e i professionali. S'impoverisce così l'offerta formativa del liceo classico».
Della stessa opinione è anche Camilla Scarpa, candidata come rappresentante degli studenti al liceo San Carlo. «Le offerte curriculari -ha spiegato la studentessa- sono simili, ma l'ambiente è diverso. Questa fusione cancella le peculiarità dei due licei». Le coetanee Elena Guerzoni e Sofia Selmi, parlano di «perdita d'identità».
E, nell'incertezza generale, c'è chi cerca di andare oltre le differenze e il campanilismo tra le due scuole. «In questo momento - ha affermato un'insegnante del San Carlo - abbiamo bisogno di tranquillità e di riflettere, non di guerra tra fazioni. La riforma Gelmini ha penalizzato il liceo classico e questo è il risultato: meno iscritti. Il nuovo classico porterà a un risparmio in termini economici per lo Stato. Ci sarà una contrazione di personale e noi docenti che fine faremo?». «Il mono-indirizzo è in crisi - ha constatato Pietro Pillo, professore di educazione fisica al liceo San Carlo - non solo a Modena, ma su tutto il territorio nazionale. La fusione tra i due licei era prevista già da tempo. L'unione in un unico indirizzo classico è necessaria». «È il liceo classico ad essere in crisi- ha concluso Stefania Bergamini, madre di una studentessa del San Carlo- non l'una o l'altra scuola. Quest'unione è una necessità».
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