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Modena: Rotonda, salta il colpo dei ladri acrobati

di Stefano Totaro
Modena: Rotonda, salta il colpo dei ladri acrobati

In sei stavano per calarsi dai lucernari sopra a una gioielleria e alla zona cellulari: due arrestati dopo una colluttazione

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MODENA. Corde, funi resistenti, moschettoni, ganci, rampini e tutto quanto possa servire per una arrampicata in grande stile. Passamontagna? Non faceva un gran freddo l’altra notte e allora meglio usare delle magliette, a mo di bandana, per coprire il capo e anche parte del volto.

COME IN MONTAGNA La montagna da scalare è il Conad La Rotonda, il campo base è una delle strade limitrofe dove la spedizione di ladri acrobati arriva con una Punto e una Audi station vagon. È notte fonda, è il momento giusto per iniziare la scalata. Ad entrare in azione è un team rumeno, la squadra è composta da sei ladri acrobati che iniziano l’impresa scalando dal retro. Con sé, dalla strada, prendono anche un tombino in ferro. Il tetto è fatto a terrazze, a suggello delle varie tappe del percorso.

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Due si piazzano scrutando lo spiazzo dei parcheggi e i lati della struttura, fanno in sostanza da palo, gli altri quattro, in breve tempo raggiungono la vetta, il tetto del Conad. Con il tombino iniziano a spaccare alcuni lucernari esattamente in corrispondenza, all’interno, della gioielleria e dell’area dell’elettronica, dove vi sono cellulari e altre apparecchiature costose. Inizia l’operazione che prevede che, una volta creato il passaggio, i ladri, agganciandosi, creando l’apposito “impianto” alpinistico, si calino all’interno con le funi.

ARRIVANO LE GUARDIE. Ma il team non fa i conti con i guardiani della montagna, le guardie giurate del servizio di vigilanza del Conad La Rotonda che si accorgono che ci sono ospiti sul tetto della struttura. Le guardie danno l’allarme e la centrale fa convergere sul posto tutti gli equipaggi della Volante disponibili quella notte. Le Pantere arrivano, circondano la zona ma i pali della spedizione hanno l’occhio fino, vedono che è in arrivo una bufera non prevista e chiamano tutti alla ritirata. Il gruppo si divide, tutti scendo precipitosamente dal tetto del supermercato, due decidono di fuggire dal retro e si imbattono in due agenti di ferro: dove ci sono loro non si passa. Gli altri quattro riescono a scappare, ma non i due rumeni, uno di 26 l’altro di 19 anni, che cercano di reagire ai due agenti.

Una veloce ma intensa colluttazione, un poliziotto si ferisce alla mano (prognosi sette giorni), poi i due vengono arrestati e portati in questura. Il 26enne ha dei precedenti, non ha fissa dimora ma c’è “in memoria” un vecchio domicilio: la Mobile e va in perlustrazione e recupera parecchia attrezzatura per effettuare le scalate. Ladri esperti, specializzati in questo genere di colpi: in tribunale ieri è stato convalidato l’arresto dei due. Per loro chiesti i termini di difesa. Nel frattempo sono in carcere.

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