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Modena, tossicomane in overdose dentro gli Uffici giudiziari

di Carlo Gregori
Modena, tossicomane in overdose dentro gli Uffici giudiziari

In corso Canalgrande di fronte al Tribunale i militari smontano a fine mattinata E nei bagni s’intrufolano eroinomani. Come quello portato via ieri in ambulanza

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MODENA. Sono settimane che il personale degli Uffici giudiziari di fronte al Tribunale si lamenta: sulle scale si trovano tracce della presenza di tossicomani ed è anche stata rubata una bici. Ma ieri l’eroinomane c’era in carne ed ossa ed era in overdose chiuso in un bagno. È stato soccorso dal 118 e dalla Squadra volante della polizia. Lo hanno portato via mentre si stava riprendendo, ma l’episodio ha portato ala luce un grave problema di sorveglianza.

Gli Uffici giudiziari in Canalgrande 60 ospitano uffici di cancelleria, di magistrati e anche il Magistrato del lavoro. La sorveglianza è affidata ai militari che però, a differenza di quelli assegnati al tribunale (sempre presenti), smontano a tarda mattinata e se ne vanno.

Questi sono gli accordi. In questo modo nel pomeriggio, quando gli uffici restano aperti anche per le udienze del lavoro, tra il pubblico si intrufolano i tossicomani. Nei giorni scorsi sono stati trovati fazzoletti di carta impregnati di sangue. È anche sparita una bici di un dipendente. E ieri intorno alle 14.30 un trentenne è salito al secondo piano, ha chiesto a un funzionario dov’era il bagno, questi glielo ha indicato pensando fosse una persona presente per una causa e il tossicomane si è chiuso dentro. Siccome non usciva, il funzionario e un avvocato hanno sfondato la porta trovando l’eroinomane tramortito a terra con la siringa e l’armamentario. Lo hanno soccorso gli agenti della Volante e i paramedici del 118. Il tossicomane si è ripreso ed è stato portato in ambulanza all’ospedale.

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