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Niente Ferrari a noleggio a Maranello e Fiorano ora protesta il commercio

di Stefano Luppi
 Niente Ferrari a noleggio a Maranello e Fiorano ora protesta il commercio

I nuovi regolamenti di Maranello e Fiorano fanno arrabbiare i commercianti che vedono così ostacolato un giro d’affari che oggi vale dodici milioni di euro

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MARANELLO. Un business milionario è a rischio nella Ferrari land e così la decina di agenzie dedicate al “noleggio a breve termine” dei bolidi della Rossa è sul piede di guerra. Tutta colpa di un recente regolamento dei comuni di Fiorano e di Maranello che impedisce, a dire dei commercianti, i loro affari. In particolare questo documento vieta - ed è una vicenda forse unica nei luoghi densamente popolati dai turisti - di fare promozione nei pressi del museo Ferrari, del centro, della fabbrica più nota al mondo.

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Non solo: i sindaci Claudio Tosi (Fiorano) e Morini (Maranello) hanno anche introdotto la “pausa pranzo” nei noleggi. E quindi bye bye denaro dei turisti desiderosi di mito. In sostanza i test driver debbono dire ai turisti che arrivano che tra le 12,30 e le 15 le auto non possono essere accese visto che il rumore dei motori disturberebbe il riposo pomeridiano. Qualcuno, a Maranello e Fiorano, si è lamentato ed è certo un diritto avere il silenzio nelle ore di riposo, ma occorre tenere presente anche quel che rappresentano Maranello e Fiorano.

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Sapore sia estetico, con le carrozzerie fiammanti, che uditivo con quei motori che “cantano” brillantemente. I commercianti di questo business che vede attive una decina di imprese - alcune di proprietà straniera - per circa 700/800 persone compreso l'indotto (molti contratti a tempo indeterminato vengono fatti a giovani commesse e hostess che parlano lingue straniere) e un giro d'affari che arriva a 10-12 milioni di euro ogni anno

. «La nostra azienda - spiega Maja Corluka Valestri di Pit Lane, a pochi metri dal museo Ferrari - impiega 13 persone e il nostro business è soprattutto il noleggio delle ultime Ferrari. Quando diciamo ai turisti che non possiamo farli viaggiare in Ferrari perché le auto non possono girare negli orari del pranzo, esattamente quando loro arrivano dopo avere visitato il museo, restano sbalorditi. Molti se ne vanno e noi perdiamo l'affare. Qui siamo in zona industriale e la pausa pranzo... non vale per i collaudatori della Ferrari che possono uscire a ogni ora. Il nuovo regolamento comunale di Maranello, che ritocca quello precedente, ci impedisce anche di lasciare un semplice volantino presso il centro informazioni di fianco al museo. Non mi pare normale tutto questo...».

Inviperiti con l'atteggiamento del Comune che per forza di cose è anche tenuto a salvare la vivibilità dei cittadini sono anche i fratelli Zanichelli che gestiscono il negozio Horse Ligne e il noleggio I Love Maranello. «Io non credo che si perdano turisti, se siamo tutti sullo stesso piano», dice Paolo Zanichelli. Intorno, e anche a centinaia di metri, ci sono tanti noleggiatori con le loro fiammanti California T, 458 Speciale, F430 e altri mezzi a disposizione dei turisti che si rivolgono con continuità ai commercianti. «Noi siamo molto vicini al museo - dice Stefano Ravazzini titolare di Warm up - e non abbiamo bisogno di procacciarci clienti con i promoter. Molte cose non vanno, è una giungla, noi abbiamo fatto centinaia di segnalazioni, ma i vigili spesso non si vedono qui in zona».

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