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Modenesi in vacanza da 8mila euro: all'arrivo non trovano nulla

Modenesi in vacanza da 8mila euro: all'arrivo non trovano nulla

In estate truffe per oltre 13mila euro ai danni di quattordici famiglie modenesi La polizia postale mette in guardia contro i siti clonati e gli annunci trabocchetto

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MODENA. Ma fare così come ha fatto una famiglia modenese che, assieme ad altri sette nuclei famigliari di amici, aveva deciso di passare una quindicina di giorni su un isola greca. Un pacchetto da mille euro per ogni famiglia, 8mila euro per appartamenti, l’utilizzo di una bara e le gite nelle altre isole vicine. Una bela vacanza, “garantita”, secondo la famiglia, anche dalla serietà del sito polacco a cui già altre volte in un recente passato si erano rivolti, prenotando on line e non avendo mai problemi.

PAGAMENTO COMPLETO. Dunque la famiglia organizzatrice, senza pensarci su due volte e senza nemmeno dilazionare il pagamento con una classica caparra, versa tutti gli ottomila euro seguendo le indicazioni di chi offriva il pacchetto. Il gruppetto parte, tutti arrivano a destinazione ma di case, barche, appartamenti e gite, non c’è alcuna traccia. È tutta una truffa.

Cos’era successo? Che qualcuno, ovvero il truffatore on line, come accertato dalla polizia postale modenese, aveva clonato indirizzi e annunci e probabilmente anche la pagina del sito e in pratica si era sostituito a chi offriva il pacchetto, incassando lui tutto il pattuito.

QUATTORDICI TRUFFE. È una delle quattordici truffe in cui sono incappati i modenesi nel periodo estivo appena trascorso: ammontano infatti a più di 13mila euro i soldi rubati tramite ai cittadini modenesi a causa di truffe on line. Come ha spiegato il comandante della polizia postale Marco Ferrari, nonostante una media di 500 denunce registrate ogni anno, sono ancora tanti i cittadini gabbati perchè fanno poche verifiche prima di procedere con il pagamento e prestano poca attenzione ai segnali di allarme che ci devono allertare mentre acquistiamo sul web.

MIGLIAIA DI EURO. Da giugno a settembre di quest’anno sono stati sottratti ben 13.116 euro i soldi sottratti a 14 persone che volevano affittare una casa all’Italia o all’estero tramite siti di annunci e sono stati irreparabilmente truffati, perdendo soldi e rovinandosi le vacanze. In pratica, come suggerisce la Postale, si fanno controlli solo dopo, quando ormai è tardi. Invece, e qui il discorso si allarga anche agli acquisti on line di qualsiasi genere, è necessario farli prima. Ad esempio se su un sito di commercio on line c’è un venditore che ovviamente mette nome e iban bancario per il pagamento, è opportuno “cercarlo” sui motori di ricerca perchè se è un truffatore, nome e indirizzo vengono diffusi in rete da chi è stato truffato.

La rete stessa dunque si autoprotegge così come i siti che mettono il” lucchetto” che dà sicurezza nelle transazioni di denaro. (s.to)

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