«Canone, dati parziali e confusi»
I sindaci replicano: «Qui non si evade, le analisi bisogna farle bene»
Ha fatto un po' pensare in Appennino la classifica dei “buoni e cattivi” del canone Rai redatta dalla società Twig. In cima alla lista dei comuni modenesi con la percentuale più alta di inadempienti infatti ci sono Fiumalbo (44,5%) e Riolunato (39,82), in una top ten con sei paesi di montagna. «Siamo in cima alla classifica – commenta il sindaco di Fiumalbo Mirto Campi - perché alla sera siamo sempre al bar e non guardiamo mai la tv. Ci scherzo su perché qui ci hanno riso tutti: cerchiamo di fare tante cose belle e poi finiamo sul giornale come evasori. E' andata così, però mi sa che questa classifica è un po' strana: nessuno ci ha contattato per chiederci controlli in anagrafe. Le persone che conosco so che pagano, e qui ci sono tanti vecchietti abitudinari e ligi al dovere». «Vorrei sapere su quali criteri è stata stesa questa classifica – osserva da Riolunato Daniela Contri – che presa così lascia molto perplessi. Andrebbero considerate molte variabili: io stessa risiedo a Riolunato ma ho vissuto a Pievepelago e l'avviso di pagamento mi continua ad arrivare là. E' possibile comunque che sul dato influiscano persone che hanno la seconda casa in pianura e abbiano scelto di pagare lì il canone, e non dimentichiamo che ci sono anziani che vanno giù nei mesi freddi». Che sono poi quelli in cui si guarda di più la tv, per cui è comprensibile il pagamento altrove senza nessuna voglia di fare il bis al ritorno in montagna.
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