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Capannoni abusivi: il Comune denuncia Gm

Capannoni abusivi: il Comune denuncia Gm

Camposanto. Strutture realizzate senza autorizzazioni: stop ai lavori e la procura apre un’indagine

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CAMPOSANTO. Dopo che per 14 anni il loro destino giudiziario era andato a braccetto, con il Consiglio di Stato che aveva però bocciato la variante comunale sugli impianti di scarico, stavolta i percorsi di municipio e Carrozzeria Nuova Gm si separano. La colpa è di un accertamento edilizio effettuato dal tecnico Daniela Smerieri, dal comandante della municipale, Vincenzo Boni e dall’ispettore superiore della municipale Roberto Farinelli. Il 25 settembre, anche se i lavori andavano avanti da mesi, hanno trovato una situazione irregolare e abusiva, estesa su 45mila metri quadrati. In sintesi il gruppo ispettivo ha annotato l’esistenza di un piazzale di sedime delle opere di urbanizzazione primaria e di tre edifici in corso di realizzazione che sarebbero diventati capannoni produttivi. A ciò va aggiunta la costruzione parziale della rete di scolo delle acque bianche.

Si tratta quindi di lavori in “assenza del permesso di costruire” e senza “permesso urbanistico per le opere di urbanizzazione”. Ma come è potuto accadere che un così imponente cantiere sia passato inosservato per mesi, nonostante il continuo via vai di mezzi pesanti? Lo dovranno spiegare le parti in causa - la Nuova Carrozzeria Gm, la ditta esecutrice dei “lavori illegittimi del piazzale ed urbanizzazioni”, l’impresa “costruttrice ed esecutrice dei lavori illegittimi sui prefabbricati” e i due direttori dei lavori, un noto geometra del posto e un collega di Parma - alla procura di Modena, che aprirà un fascicolo per accertare la situazione. Perché l’ordinanza firmata dal responsabile dell’area tecnica del Comune chiama in causa tutti gli attori del contestato abuso, ed è stata trasmessa ai magistrati geminiani.

Da quello che è stato spiegato anche dal sindaco, Antonella Baldini, agli esponenti politici di maggioranza e opposizione, la Nuova Gm è al centro di un importante progetto di ampliamento per il quale è stato depositato in Comune il piano particolareggiato. A ciò avrebbe dovuto fare seguito il permesso di costruire, sottoscritto dal municipio, che sarebbe però arrivato solo dopo che tutti gli enti preposti - tra cui Arpa - avessero espresso il proprio parere vincolante. Pareri che però non sono mai arrivati e che quindi hanno reso indirettamente impossibile autorizzare la costruzione. Ed invece la Nuova Gm parte lo stesso fino allo stop imposto dal Comune.

«Mancava un documento fondamentale come il permesso di costruire - dice il sindaco Baldini - Quindi non è rispettato il percorso legale. Abbiamo fermato la procedura».

«Ho dubbi sui tempi di accertamento - annota il consigliere Daniele Manfredini - Per mesi hanno lavorato e nessuno se n’è accorto? Farò un’interrogazione». (fd)

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