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Muratori-San Carlo, iniziano i malumori

Muratori-San Carlo, iniziano i malumori

I genitori del San Carlo convocati per il 9 novembre. A Modena sindacati sul piede di guerra per i nuovi istituti comprensivi

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MODENA. L’unione tra i licei classici della città, Muratori e San Carlo, operativa dal prossimo settembre, sta tenendo banco in città dopo le notizie riportate dal nostro giornale.

I genitori. Ieri la preside Giovanna Morini, già unica per le due scuole, ha confermato che l’iter del progetto è iniziato e accelererà nelle prossime ore per arrivare a compimento entro la fine di novembre, quando Provincia e Regione dovranno formalizzare con atti definitiva in vista dell’offerta formativa del prossimo anno scolastico, 2016/2017. L’idea è quella di una fusione condivisa, graduale e senza polemiche, ma sul fronte dei genitori qualche polemica è già in atto. C’è grande preoccupazione soprattutto sulla sponda San Carlo, dove si cerca di capire come avverrà questo accorpamento, dove per numeri porterà il Muratori a fare la parte del leone. Intanto è stato convocato per il prossimo 9 novembre un consiglio di tutti i genitori della scuola proprio per spiegare ciò che sta accadendo.

I sindacati. In campo scendono anche i sindacati. «Il comune di Modena e il comune di Carpi, che ha già effettuato il dimensionamento scolastico tre anni fa, si dimostrano gli unici a livello regionale che, discostandosi dalle linee di indirizzo della Regione Emilia-Romagna, tagliano autonomie scolastiche e posti di lavoro».

Polemica allargata. Lo dicono i sindacati, criticando le nuove riorganizzazioni di settore che in città porterà appunto all'integrazione degli istituti Muratori e San Carlo, dal prossimo settembre. Flc-Cgil, Cisl e Uil Scuola, Snals e Gilda dicono di apprendere «solo oggi dai mezzi d'informazione che una commissione mista comune-dirigenti scolastici e ufficio scolastico ha predisposto un piano di dimensionamento scolastico con la creazione degli istituti comprensivi nel territorio comunale. Questo senza aver mai coinvolto le organizzazioni sindacali», ci si lamenta in una nota congiunta. Le sigle prevedono che saranno convocate dalla giunta «a cose fatte e solo dopo ripetuta sollecitazione, ad oggi non c'è una data di incontro fissata». Tra gli altri numeri, i sindacati segnalano in città che «c'è il taglio di due autonomie scolastiche (che passano da 12 a 10) e da ciò ne deriva la costituzione di due mega comprensivi di oltre 1.600 studenti». (d.b.)

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