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Pneumatici invernali: a Modena obbligatori dal 15 novembre

Un'officina  di gommisti. Si avvicina il cambio dei pneumativi in vista dell'inverno
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Un'officina di gommisti. Si avvicina il cambio dei pneumativi in vista dell'inverno

Il Comune di Modena fa la voce grossa: «Controlli subito e sanzioni da 41 a 84 euro» Più efficienza in frenata con neve e pioggia. Sensori di gonfiaggio sui cerchioni

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MODENA. Le supernevicate degli ultimi anni hanno convinto anche i più recalcitranti. Quando ci si ritrova con le ruote che slittano mentre gli altri viaggiano o con la vettura che slitta e non riesce a uscire dal parcheggio, ecco che le gomme invernali diventano una spesa indispensabile. Come la benzina.

Tra due settimane scatta l’ordinanza che prevede l’obbligo di pneumatici invernali o catene. «C’è tempo fino al 15 novembre per sostituire i pneumatici o munirsi di catene compatibili a bordo - scandisce il Comune - Come previsto dalla direttiva del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, dal 15 novembre al 15 aprile per ragioni di sicurezza potranno circolare nel territorio comunale solo i veicoli in regola. Per i trasgressori sanzioni da 41 a 84 euro. Non è previsto nessun periodo transitorio: l’obbligatorietà scatterà già dal 15 novembre».

«In fondo si percorrono gli stessi chilometri ma con due treni di pneumatici anzichè con uno solo, ma sempre con il massimo della sicurezza - spiega Oriano Setti (Cna Autoriparatori) - Certo, ci sono i costi per montaggio e smontaggio due volte all’anno però c’è anche la certezza di avere frenate efficienti e una buona tenuta di strada non può essere sottovalutata. Gomme scadenti permettono piccoli risparmi ma dopo una frenata finita male si finisce in carrozzeria e i costi sono molto più alti».

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Una considerazione pratica che viene condivisa anche dalle maggiori officine.

«Negli ultimi anni - riassume il titolare di una delle più importanti carrozzerie modenesi - il numero di piccole riparazioni a fine inverno si è più che dimezzato. Non è solo una conseguenza della crisi economica, perchè quella pesa tutto l’anno; graffi e piccoli urti non vengono riparati se non sono troppo vistosi. Sino a pochi anni fa invece il numero di automobilisti che finiva contro un marciapiede, un albero o fuori strada era molto più alto».

Sulle prestazioni dei pneumatici invernali ormai non ci sono più oppositori, anche se sono ancora pochi quelli che conoscono la maggiore efficienza con la strada bagnata o con temperature attorno ai 7°.

Resta, grosso, il problema dei costi. Le ordinanze dei Comuni, delle autostrade, dell’Anas e delle Regioni autorizzano in alternativa alle gomme termiche servono anche per evitare infinite cause legali sulle condizioni dell’asfalto in caso d’incidente con le assicurazioni. In pratica chi non ha pneumatici adatti non ha diritto a nessun risarcimento, come chi guida senza cintura.

«Dal novembre 2014 - avverte Setti - dovrebbero essere montati sulle nuove vetture anche i sensori che misurano la pressione. In questo modo sul cruscotto si accende una spia che avvisa l’automobilista che ha la gomma sgonfia. Quando c’è il cambio gomme quindi l’installatore deve controllare anche che il contatto elettronico funzioni e che sia stato riattivato; se così non avviene bisogna resettare il sistema e questo implica costi e tempi aggiuntivi».

Saverio Cioce

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