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Pulizia, per bar e ristoranti aumentano i richiami Usl

di Rino Filippin
Pulizia, per bar e ristoranti aumentano i richiami Usl

Carpi. Le aziende di disinfestazione: «Più 15% rispetto al 2014 dove si serve cibo» Tra i parassiti presenti il più pericoloso è la Blatella. «Scarsa cultura dell’igiene»

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CARPI. Quanto sono attenti i pubblici esercizi sul territorio di Carpi all’igiene dei loro locali?

Sulla base dei dati raccolti risulta che se da un lato i controlli dell’Ausl rispettano scrupolosamente tempi e metodi previsti dal protocollo della Regione in materia, dall’altro sono in aumento gli inviti ai gestori di locali a mettersi in regola con le norme di igiene e pulizia. Il tema, com’è facile capire, è molto delicato.

«È capitato - racconta un addetto di Doc, azienda che si occupa di disinfestazione di parassiti - che un locale abbia dovuto chiudere dopo aver perso la clientela alla quale era giunta la notizia della presenza di scarafaggi in un alimento che era stato servito».

Impossibile dunque pubblicare nomi o etnia dei titolari, ma in ogni caso si tratta di informazioni interessanti che possono aiutare il pubblico a scegliere i locali più “puliti” e dall’altra parte convincere i gestori che l’igiene attira più clienti. «Rispetto al 2014 - dicono operatori del settore disinfestazioni - nel 2015 abbiamo avuto un incremento del 15% di servizi effettuati nei pubblici esercizi. I gestori, dopo avere avuto la visita dell’Usl, ci chiamano per risolvere i problemi che l’ufficio Igiene ha loro segnalato». Normalmente i locali hanno poi 15 giorni per mettersi in regola, altrimenti si rischia la sanzione.

«Ristoranti, bar, kebab, pizzerie... - spiega il disinfestatore di Doc - non c’è distinzione per quanto riguarda i problemi igienici che, secondo i nostri dati, riguardano, a diversi livelli, almeno il 30, 40% dei locali. Certo - continua - vi sono esercizi con colpe lievi, altri invece si trovano in condizioni penose e rappresentano un vero pericolo per la salute pubblica».

Ma quali sono i parassiti che maggiormente si trovano nei locali “a rischio”? Il principale e il più insidioso risulta essere la Blatella germanica. Si insinuerebbe negli alimenti durante il passaggio da un magazzino all’altro. Questa specie di piccolo scarafaggio risulta essere portatore di numerosi microrganismi patogeni. Secondo molti esperti la Blatella può portare in cucina la salmonellosi. Episodi di dissenteria accertati in persone che avevano mangiato in luoghi pubblici (ristoranti o self service con scarsa igiene) a volte non sono imputabili al cibo non fresco o in qualche modo avariato, bensì alle “blatte” che durante i loro trasferimenti notturni trasportano sui cibi non protetti o sulle stoviglie gli entero batteri, agenti di tossinfezioni e intossicazioni alimentari. La colonizzazione progressiva delle “blatte” e la loro capacità di spostarsi anche su lunghi percorsi grazie agli imballaggi rende davvero difficile il loro controllo e riduzione. «In locali poco puliti - continua l’operatore - abbiamo trovato scarafaggi semplici, roditori e mosche. Anche queste ultime possono rappresentare un rischio per la salute e non vanno sottovalutate». Ovviamente poi vi sono indicazioni sull’errata conservazione di carne, insalata, posate. L’aumento di casi di igiene “perfettibile” è dovuta sia al maggior numero di locali, ma anche a una cultura dell’igiene non in linea con le norme previste dalla legge.

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