Tentato sabotaggio all’Alta velocità
«È il solito atto da delinquenti comuni, con intenti eversivi»: così il procuratore aggiunto Giovannini della procura bolognese, competente per i fatti di terrorismo, che guida un apposito pool...
«È il solito atto da delinquenti comuni, con intenti eversivi»: così il procuratore aggiunto Giovannini della procura bolognese, competente per i fatti di terrorismo, che guida un apposito pool investigativo. Il magistrato si riferisce a un tentativo di sabotaggio alle linee ferroviarie in Emilia-Romagna, avvenuto con modalità riconducibili ad area anarco-insurrezionalista.
Siamo nella zona di Ganaceto, dove c’è il viadotto della linea dell’Alta velocità che passa sopra alla strada nazionale per Carpi. La notte tra mercoledì e giovedì, poco prima delle 4, sono stati incendiati cavi di una centralina a lato di un binario di servizio, che collega l'Alta velocità e la linea tradizionale.
Il fuoco stato appiccato anche nei pressi di una vicina centralina che funge da rilevamento meteo. Non ci sono state ripercussioni sulla circolazione. In sostanza due-tre sabotatori, esperti in questo genere di azioni, hanno dato fuoco alla centralina, che si trova ai piedi del viadotto, poi, scavalcando recinzioni e probabilmente usufruendo di una scala di servizio, sono saliti sopra al viadotto, raggiungendo la linea ferroviaria . E qui si sono messi all’opera: in base alle prime indagini i cavi, quelli a fianco di una linea utilizzata solo in casi di emergenza, sono stati sfilati, intrecciati e incendiati con stracci imbevuti di liquido infiammabile. Le Ferrovie in seguito si sono accorte che qualcosa non andava e hanno chiamato la polizia: sui posto la Volante e in seguito la Digos modenese. L'inchiesta è stata aperta contro ignoti per danneggiamento con incendio e pericolo di disastro ferroviario, aggravati dalla finalità eversiva. Le modalità richiamano altri episodi avvenuti negli scorsi mesi: a fine luglio pozzetti erano stati incendiati nei pressi di Fidenza, nel Parmense, sull'Alta Velocità. A fine 2014 azioni simili si erano verificate nei pressi delle stazioni di Bologna e Firenze. A Modena è il terzo caso: due sabotaggi a ripetitori telefonici (entrambi rivendicati) a Saliceta San Giuliano della Wind, quello della Vodafone in piazzale Manzoni e ora questo al viadotto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
