Vigili, Vignola non se ne va più
Dopo il valzer degli annunci, il sindaco vota per restare all’interno del Corpo unico della Municipale
VIGNOLA. Nuovo e definitivo colpo di scena sulla questione del Corpo Unico di polizia municipale dell’Unione. Dopo essere stati a un passo dalla rottura definitiva, nella giunta dell’Unione dell’altro ieri Vignola ha deciso di restare dentro al Corpo Unico.
La decisione assunta è stata molto sofferta e non è escluso che possa avere, nel futuro prossimo, alcune conseguenze politiche all’interno della Giunta vignolese. Stando alle carte, giovedì è stato approvato all’unanimità dai sindaci dell’Unione (quindi anche dal sindaco di Vignola, Mauro Smeraldi) un “allegato tecnico” al progetto di riorganizzazione del Corpo Unico (e al progetto di riorganizzazione Smeraldi aveva votato contro).
In questo allegato, che ora è già parte del più ampio progetto di riorganizzazione del Corpo Unico, sono contenute in buona sostanza le ragioni che hanno convinto l’amministrazione vignolese a ingranare nuovamente la retromarcia, quando già si parlava di divorzio. Con questo allegato, infatti, vengono introdotti tre ambiti territoriali (Vignola/Spilamberto; Castelnuovo/Castelvetro; Marano/Guiglia/Zocca) per ognuno dei quali è stato individuato un referente (per Vignola/Spilamberto sarà il vice comandante del Corpo Unico Tiziano Roncaglia, per Castelvetro/Castelnuovo sarà l’altro vice comandante Elisa Prandini e per Marano/Guiglia/Zocca per ora è lo stesso comandante Fabio Venturelli), con «il compito di mantenere rapporti diretti con le amministrazioni comunali di riferimento e, raccogliendo le esigenze delle stesse, di dettare disposizioni agli operatori…».
In particolare, i servizi degli operatori del Reparto Sicurezza Stradale e Urbana (cioè il cosiddetto “Pattuglione”, ndr) destinati al territorio del Comune di Vignola…sono gestiti operativamente, in collaborazione con i responsabili di presidio, dal solo referente territoriale competente”.
Inoltre, «il referente territoriale comunica a ciascun sindaco, su richiesta dello stesso, l’elenco degli agenti giornalmente impiegati sul territorio del proprio Comune». In altri termini, è senz’altro una soluzione da “un colpo al cerchio e un colpo alla botte” che ora occorre vedere cosa produrrà nell’ambito politico vignolese. Rimane infatti intatto il cosiddetto “Pattuglione”, così come rimane comandante per almeno un anno Fabio Venturelli, pur con verifiche trimestrali sul suo operato e pur in attesa di effettuare un concorso pubblico per selezionare un comandante che sia “dirigente” e non “posizione organizzativa”.
Per ora, tra diversi amministratori le bocche rimangono cucite e, chi parla, preferisce farlo in via informale, rimandando i commenti ufficiali ai prossimi giorni. (m.ped.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
