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CASA a fuoco A PaRMA

Anarchici agli arresti: fissato il processo

La Procura di Parma ha fatto fissare a dicembre il giudizio immediato per i tre anarchici agli arresti domiciliari da agosto per l’incendio di un edificio appartenente a un esponente di Casapound a...

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La Procura di Parma ha fatto fissare a dicembre il giudizio immediato per i tre anarchici agli arresti domiciliari da agosto per l’incendio di un edificio appartenente a un esponente di Casapound a Pinadollo di Rigolo di Parma: si tratta M.S.F., 23enne parmigiano, A.V. 25enne e L.T. 22enne entrambi di Modena. Il difensore, avvocato Daniela Goldoni, sta però preparando gli atti da depositare nei prossimi giorni per chiedere invece il giudizio con rito abbreviato (che comprenderebbe tra l’altro lo sconto di un terzo della pena). La decisione della difesa nasce dal fatto che non è chiaro quali prove abbia raccolto a Procura per portare subito i tre anarchici davanti al Collegio del Tribunale per un processo con imputazioni pesanti: concorso nei reati di incendio aggravato, violazione di domicilio aggravata, fabbricazione di congegno micidiale, detenzione di strumenti atti ad offendere. Non sarebbero infatti state trovate prove classiche quali impronte digitali, tabulati telefonici, celle telefoniche attivate in zona o altro. I tre sono stati arrestati il 27 agosto dai carabinieri poco dopo l’incendio mentre giravano in auto a circa 40 km dal luogo del crimine. Sull’auto vennero trovati una motosega e altri attrezzi che, secondo le analisi dei Ris di Parma, erano compatibili con l’incendio innescato alla casa usata per un raduno di estremisti di destra: furono incendiati due bomboloni di gas.

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