Muore 90enne travolto da un’auto
In viale Barozzi, all’incrocio “maledetto” con via Rangoni. Un testimone alla polizia municipale: «Il semaforo era verde»
Questa volta è arrivato il morto. Inutili gli appelli ad una migliore illuminazione, all’urgenza che si trovi una soluzione per ridurre i rischi di un incrocio che sta diventando tra i più pericolosi della città. Tanti feriti, non ultimo il giovane travolto alle tre del mattino da un’auto pirata. Siamo in viale Jacopo Barozzi, all’altezza dell’intersezione con via Guido Rangoni (sulla destra venendo dalla via Emilia), dove ci sono le strisce pedonali e dove c’è il semaforo, ben visibile.
Ieri sera, verso le 18.30, un giovane modenese di ventidue anni, G.P., era alla guida di un robusto Dacia Duster. Era sulla corsia di destra e procedeva verso la via Giardini. Il semaforo, come ha testimoniato alla polizia municipale un uomo presente nei pressi dell’incrocio e che stava guardando proprio in quella direzione, era verde. Ma la vettura non fa molta strada: come pare, dopo le strisce pedonali, ormai in prossimità dell’altra laterale, via Aggiunti, è sbucato l’anziano. Fra l’altro, in sosta proprio su quel lato dopo le strisce, c’erano due vetture. L’anziano, a piedi, deve essere sbucato per immettersi sul viale proprio subito dopo una vettura in sosta.
«Ho sentito un rumore fortissimo - dice un commerciante che ha un negozio di abbigliamento proprio nei pressi dell’ incrocio - ho pensato a due vetture che si fossero scontrate, come ormai avviene un giorno sì e uno no. Mi sono voltato e ho visto quell'anziano volare per aria. È caduto sull’asfalto, c’era una scarpa da una parte della strada, un altro indumento da un’altra. Mi sono avvicinato. Era a testa in giù. Ho cercato di parlargli, di sentire se era cosciente. Ho udito che rantolava, ho capito che era in condizioni disperate». Dal Dacia, che aveva una forte botta sul muso sulla parte anteriore destra, esce il giovane sconvolto, disperato. «Avevo il verde, mi è sbucato fuori all’improvviso, come potevo evitarlo? E poi poco mi importa di tutto il resto, io spero solo di non aver ucciso una persona. Questa è l’unica cosa che importa».
L’anziano è un novantenne, Pier Luigi Bellentani, che abita nella zona dell’incidente. Il personale del 118 lo ha stabilizzato sul posto e poi caricato e portato all’ospedale di Baggiovara. Ma per l’anziano non c’è stato più nulla da fare. Il decesso è sopraggiunto nel tragitto. L’incidente è stato rilevato dalla polizia municipale che ha avuto modo anche di raccogliere la testimonianza dell’uomo presente in strada al momento dell’incidente.
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