«Piazza chiusa e deserta: con i lavori niente clienti»
Nonantola. Dopo la denuncia di Confesercenti, la rabbia dei commercianti: «Lavori con tempi dilatati, le vendite di Natale ne risentiranno sicuramente»
NONANTOLA. I commercianti del centro sono sul piede di guerra: i lavori di ristrutturazioni in piazza Liberazione, sommati alla “imbragatura” della Torre dopo il terremoto e alla diminuzione di visite all’Abbazia, rischiano di compromettere ulteriormente gli affari dei negozianti, soprattutto in vista delle compere natalizie. Dopo la presa di posizione di Confesercenti, sono i singoli titolari delle attività commerciali a parlare. A partire da Barbara Pollastri, titolare del negozio di abbigliamento “L’uomo di Barbara”, che ha traslocato da piazza Liberazione a via Roma, a causa dei lavori.
«L’amministrazione ci aveva avvisati che sarebbe stato difficile per tutti – sottolinea Barbara – e abbiamo preso parte al percorso illustrativo del progetto di riqualificazione. Certamente, la situazione è di disagio e, quando il Comune ci ha spiegato che l’intervento sarebbe stato fatto in tutta la piazza ho pensato di chiudere l’attività. Poi è arrivata l’occasione del trasferimento e l’ammontare del danno economico che avrei subìto rimanendo nella mia sede originaria l’ho investito nel trasloco».
Roberta Barbieri, di Roberta Calzature, sempre su via Roma, si lamenta, invece, a causa della Torre, ancora “impacchettata” dopo il sisma del 2012. «Dovevano sistemarla, era già deciso – aggiunge Roberta – poi la ditta che ha vinto l'appalto ha avuto problemi. Di certo è un danno». Patrizia Martinelli di Tutto un euro definisce «un disastro i lavori che rendono meno appetibile il centro. I clienti non arrivano più. Prima di Natale non ci voleva». Anche Giovanni Petrone della ferramenta del centro parla di «penalizzazione per tutti. La Torre tutta imbragata dà impedimenti e anche piazza Liberazione».
Il barbiere Cesare Zamboni, del negozio Stile Uomo, parla di «paese mezzo disintegrato» a causa degli interventi sulla Torre, resi necessari dai danni provocati al terremoto. «Chi ha la bottega in piazza Liberazione è penalizzato – commenta Cesare – e i tempi dei lavori non sono stati mantenuti secondo quanto garantito in partenza». Maria Giliola Sernesi del Petalo’s Cafè è la presidente del comitato per il centro. «Speriamo che i lavori finiscano in fretta – chiosa Maria Giliola – Per il Natale, nel frattempo, grazie ad una ditta esterna al Comune stiamo organizzando iniziative per rendere attrattivo il centro».
Anche Alessandro Campoli, del bar La Caffetteria di via Vittorio Veneto, coglie l’occasione per sottolineare che serve «una strategia per rivitalizzare il centro e, oltre a risolvere il problema dei lavori, bisogna renderlo più sicuro». Giuseppe Vecchi del negozio di alimentari pochi metri più in là sottolinea «la necessità che vengano portati avanti gli interventi alla Torre».
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