Sgp, Cavallini non se ne va Caselli: «Pistoni dimettiti»
Dopo l’avviso di garanzia, l’amministratore fa sapere che non lascia l’incarico Pressing dell’opposizione sul sindaco: «Non prenda in giro questa città»
Nessun passo indietro per l'amministratore unico di Sgp Corrado Cavallini, raggiunto ieri da un avviso di garanzia nell'ambito del filone d'inchiesta dell'operazione Untouchables legato a presunti favori elettorali. L'amministratore unico ha fatto sapere che l'avviso, consegnatogli durante la nuova visita delle forze dell'ordine nella sede della società patrimoniale e in Municipio, è da considerare un atto dovuto nei suoi confronti, come persona informata dei fatti. Cavallini si è messo in contatto col sindaco Claudio Pistoni, informandolo e facendogli anche presente l'intenzione di restare al suo posto. Sarebbe del resto alquanto inopportuna la dimissione dell'amministratore appena due giorni dopo l'adunanza dei creditori che deve ratificare il piano concordatario messo in piedi nell'ultimo anno e mezzo dalla giunta Pistoni e dallo stesso Cavallini. Come del resto non è proprio gradevole ai fini di un positivo esito del concordato (ancora diciotto giorni per i creditori per decidere) vedere il numero uno della società raggiunto da una simile comunicazione. Resta un avviso di indagine, non un'accusa e tantomeno una condanna, e legato a un aspetto particolare e non alla situazione finanziaria della società, ma è un campanello d'allarme che in via Fenuzzi è risuonato, tanto che nel pomeriggio il sindaco si è chiuso in riunione con l'avvocatura comunale per capire bene la situazione e decidere la linea da tenere. Per prima cosa, nessuna dichiarazione in merito, come del resto non ce ne sono state per gli altri indagati di Sgp (solo per Megale Pistoni si è espresso direttamente in un comunicato) e per il resto si attendono i prossimi sviluppi dell'inchiesta, che comunque ormai è definita nei suoi contorni: i dehors, le occupazioni di suolo pubblico, un centro estetico in fase di costruzione sono gli oggetti dell'attenzione della Procura e del commissariato, le possibili autorizzazioni o deroghe veloci nei confronti dei protagonisti di Untouchables in cambio di voti rappresentano il teorema dell'indagine, la dimostrazione ancora manca e l'ulteriore passo della consegna di un avviso di indagine al vertice della società coinvolta rappresenta l'ennesimo e più deciso tentativo di raggiungere una conclusione, che non necessariamente dimostrerà la tesi. Per arrivare a un finale il lavoro degli inquirenti si sta intensificando, sia negli interrogatori che nel passaggio al setaccio di tutti i documenti recuperati, comprese le corrispondenze via mail riguardanti il tema delle autorizzazioni e la ricerca di quelle indirizzate alle persone coinvolte in Untouchables o titolari delle attività legate all'indagine. Poche le reazioni della politica, alcune affidate ai social network. Soprattutto l'ex sindaco Luca Caselli ha ribadito la sua posizione: «Una giunta che non ha fatto nulla per un anno e mezzo. Ora anche rapporti con persone non propriamente raccomandabili e presunti appoggi elettorali in cambio di presunti favori. Claudio, per quanto ancora pensi di poter prendere in giro questa città? E’ l’ora della maturità e dell’assunzione delle tue responsabilità. Dimettiti».
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