Tutti gli affitti del Comune tra Poste, Aimag e Ausl
Da questi e altri enti, bar e circoli culturali il municipio incassa oltre 160mila euro Il bilancio però è negativo per i 211mila euro versati per gli uffici di via Peruzzi
Per un bando che è da assegnare, quello del futuro bar Teatro, ce n’è un altro i cui contenuti sono stati rinnovati nei giorni scorsi per altri 8 anni. Si tratta del bar che si trova all’interno della biblioteca comunale, il Cookies. Prezzo concordato, con gli ovvi aumenti Istat, 7mila 777 euro l’anno.
«Siamo soddisfatti - dice Andrea Lazzaretti, titolare dell’esercizio pubblico - perché il locale è molto ben avviato e la cifra chiesta d’affitto è congrua. Di certo non è un costo comparabile con quello che mi pare venga chiesto per il bar Teatro: per noi non sarebbe economicamente sostenibile un canone di quel livello». E si apre così il capitolo affitti che per il Comune possono essere attivi, cioè produttori di reddito, o passivi, cioè soldi che escono dalle casse municipali.
Vediamo dunque il capitolo “attivi” del settore denominato “A3 - Servizio patrimonio”. Sul fronte dei pubblici esercizi troviamo il circolo Mattatoio, poco distante dal Cookies, che frutta al Comune 6mila e 20 euro l’anno. Il ristorante che si trova al parco delle Rimembranze paga un affitto al municipio pari a 23mila 780 euro. Osvaldo Silvestri, titolare del bar alla stazione delle corriere, paga invece un affitto di 7mila 800 euro. Altri affitti che percepisce il Comune e che nulla hanno a che fare con la somministrazione di alimenti sono: 88mila euro che il Ministero dell’Interno paga per la caserma dei pompieri; 3mila euro che le Poste pagano per l’ufficio di Cortile; 48mila euro che Aimag paga per la sede di via Alghisi; 32mila euro che il Consorzio Mercato Coperto paga per il complesso commerciale di piazzale Ramazzini; 14mila 131 euro che l’Ausl paga per la sede del Consultorio familiare di via Don Sturzo.
Passiamo ora al capitolo affitti passivi, cioè quelli che per le casse municipali sono un costo. Il Comune paga: 10mila 600 euro l’anno per la palestra all’interno del Seminario vescovile; 29mila euro a Sergio Bertozzi e Filomena Vezzadini per il deposito Comunale di via Molise; 21mila euro alla ditta Giglio per il deposito archivio e museo in via Piemonte; 185mila euro l’anno a Unipol per l’affitto degli uffici comunali in via Peruzzi; 28mila euro a Silvia Ascari per i depositi in via Liguria; 26mila euro a Serena 2050 srl per gli uffici comunali al quarto piano di viale Peruzzi; 15mila euro alla Polisportiva Dorando Pietri per il magazzino di via Nuova Ponente; 66mila euro ad Aimag per il magazzini in via Watt.
Il Comune di Carpi , come noto, sta cercando un immobile da destinare ai servizi tecnici manutentivi. Uno spazio di circa 3mila metri quadrati che consentirebbe di realizzare risparmi sul fronte degli affitti passivi.
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