Via il gas a famiglia con bambino
Coppia in ritardo con le rate, tagliata la fornitura. Riattivarla costerà 770 euro
Lui e lei lavorano in un piccolo condominio di via Casette. Al loro bambino, poco più di un anno, badano i nonni andando a tenerlo in casa. Ma l’altro giorno, al momento di scaldare il latte, il fornello non si accende. Un breve giro di controlli dai vicini e la scoperta del distacco da parte di Hera.
«È una vergogna - tuona il padre, Amerigo M. - Si sono fatti aprire la porta del condominio con una scusa poi sono andati direttamente al vano dei contatori e hanno staccato quello dove abitano mio genero e mia figlio con il bimbo. Una volta andati da Hera i funzionari non hanno voluto accettare nessuna spiegazione. La bolletta era in ritardo di quattro mesi e anche se mia figlia aveva tenuto la bolletta su internet e aveva scritto varie mail per essere in regola con i pagamenti, non ha potuto dimostrare nulla perchè con il computer l’accesso era negato. Niente da fare, le hanno dato la colpa anche di quello. Conclusione? Che dovrà pagare 770 euro più Iva solo per il riallaccio, anche se la bolletta era stata pagata il giorno prima. Ma il fatto peggiore è che, nonostante il bimbo piccolo in casa e l’inverno che arriva, si sono presi non meno di due settimane per effettuare il sopralluogo, fare la proposta di preventivo, accettarla e dare il via libera al riallaccio in un giorno lavorativo. Se quando parte l’ordine da hera alla ditta che ha l’appalto è un festivo bisogna aspettare ancora. Eppure ricordo che quando c’era l’Atcm, quando la municipalizzata era pubblica, chi si presentava con la bolletta pagata aveva il riallaccio in 24 ore, al massimo entro due giorni. E se c’erano bimbi piccoli di mezzo il riallaccio lo facevano subito, a qualsiasi ora. Oggi invece gli utenti sono bastonati due volte, dai tempi e dai profitti di Hera: anzichè usare personale proprio delegano ad altri il lavoro». (s.c.)
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