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Sindaco: «Ex Fonderie, si riparte»

Sindaco: «Ex Fonderie, si riparte»

Muzzarelli replica a Per me Modena: «L’area è una priorità, già riaperto il confronto con l’Università»

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Le ex Fonderie? Sono tra le priorità dell’amministrazione ed è già stato riaperto il confronto con l’Università per una riflessione sulle modalità di recupero dell’area. Parola di Gian Carlo Muzzarelli che risponde così a Per me Modena che, a sua volta, aveva polemizzato sulla bocciatura di un proprio ordine del giorno in merito alla questione.

Un botta e risposta sul tema che comincia, come detto, all’indomani della bocciatura da parte della maggioranza Pd in Consiglio di un ordine del giorno intitolato “Ex Fonderie riunite: un nuovo percorso contro degrado, abbandono e cancellazione della memoria storica” presentato da Per me Modena e sottoscritto da M5s, Sel, FI, Ncd e Futuro a sinistra. L’ordine del giorno chiedeva di riaprire immediatamente la discussione con la città per la destinazione dell'area, e di cercare, attraverso strumenti nuovi, finanziamenti e finanziatori per il recupero del luogo.

“Lo avevamo messo a punto a giugno - aveva scritto Chincarini dopo la bocciatura dell’odg - in tempi non sospetti, quando non si doveva citare la parola PSC in ogni frase. Ascoltando la relazione del Sindaco e della Vandelli sul nuovo percorso previsto per Modena, ci si era rallegrati: le parole d'ordine utile ricordarle erano state recupero, riutilizzo, green, sostenibilità, giovani, innovazione, smart e chi più ne ha più ne metta... Prendo atto che si trattava solo di parole, prive di valore alcuno, a partire proprio dall'area delle ex fonderie. L'amministrazione ha perso un'occasione per dare fondamento alle promesse - proseguiva - Poteva essere scritta la parola fine a degrado e abbandono. Il sindaco ha risposto dicendo che il progetto DAST effettivamente è fallito (dando ragione così a me e a Per me Modena), aggiungendo che non ha trovato accordi con le attività adiacenti; il Pd ha respinto senza neanche troppa attenzione un odg che chiedeva di applicare le loro stesse intenzioni. Non possiamo aspettare la fine del PSC, c'è necessità di agire subito in determinati punti della città. I consiglieri del Pd col loro modo di affrontare superficialmente la questione si prendono la responsabilità politica di allontanarsi sempre di più dai cittadini della zona, dal quartiere Crocetta che è a due passi dal centro”. Una nota dura cui, come detto, ha immediatamente replicato il sindaco. “Le ex Fonderie, insieme all’ex Amcm - afferma Muzzarelli - sono tra le priorità reali. L’ho detto chiaramente nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale, comunicando inoltre che è già stata riaperta una riflessione sul progetto di recupero dell’area ed è stato avviato un confronto con l’Università. Come detto in Aula dobbiamo continuare il confronto con l’Università per capire se c’è l’intenzione di utilizzare parte del progetto uscito dal percorso partecipativo che si è svolto nel 2008, che ha ancora un suo fascino, anche dal punto di vista del recupero storico-testimoniale. Credo che quello delle ex Fonderie dovrà diventare un punto di discussione e scelta del Consiglio comunale sul futuro di quell’area. È evidente che anche questa parte di città rientra nell’ambito della definizione del futuro Psc, ma non è detto che sia necessario aspettare il nuovo strumento urbanistico per intervenire in quella che consideriamo una delle aree prioritarie”.

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