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«Buone idee ma il distretto deve unificare le regole»

di Gabriele Bassanetti
«Buone idee ma il distretto deve unificare le regole»

Fiorano. La Lapam analizza il regolamento urbanistico edilizio del Comune e denuncia le divergenze su più documenti con le altre amministrazioni locali

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FIORANO. Tocca un “nervo scoperto” la Lapam di Fiorano affrontando il tema del nuovo Rue (il Regolamento urbaniastico edilizio da poco approvato dal consiglio comunale fioranese): quello della distrettualità del documento, che anche in queste revisione non coincide con quello delle altre città né del distretto né dell'Unione.

È la prima di una serie di osservazioni che la Lapam rivolge al Rue e all'amministrazione fioranese, pur apprezzando gli importanti passi in avanti di questa nuova versione.

«Nel nuovo Rue del Comune di Fiorano - dice la Lapam -ci sono buone idee e altre questioni che, a nostro avviso, meritano un approfondimento e un miglioramento. È sempre più urgente accelerare il processo di armonizzazione dei regolamenti e delle normative dei comuni in una logica di Distretto. È inutile continuare a parlare di regolamenti che finiscono al confine del Comune, quando è evidente che il Distretto è sovracomunale. Basti pensare a una norma del Rue che ci piace ma che deve essere migliorata: quella sulla limitazione delle sale per il gioco d'azzardo solo in ambiti produttivi. Ottima proposta, ma se poi i comuni limitrofi non utilizzano lo stesso criterio, è evidente che conta poco».

Gli altri suggerimenti sono di carattere tecnico, ma quello di base è anche politico. Perché la stessa domanda è stata rivolta al momento della presentazione sia al sindaco Tosi per Fiorano che al sindaco Pistoni che negli stessi giorni ha licenziato il nuovo Rue per Sassuolo. Solo per scoprire che i due documenti non coincidono e non sono nemmeno oggetto di un confronto preventivo, sebbene si somiglino parecchio. E del resto la risposta di Tosi («Nel nostro documento ci sono molte idee innovative che gli altri potrebbero adottare») non dimostra una messa in comune delle idee. Entrambi i primi cittadini manifestano la volontà di arrivare a una sintesi in futuro ma lamentano anche la farraginosità delle operazioni in ambito di Unione dei Comuni. Senza contare che Formigine e Maranello sono a tutt'altro punto del loro percorso. Di questo passo un'armonizzazione vera di queste, che sono le regole base per tanti professionisti del settore urbanistico e ovviamente per ogni cittadino che intende costruire o ristrutturare, saranno comuni fra molti anni.

Lapam di Fiorano presenta altre proposte: «La premialità per interventi di miglioramento sismico, riqualificazione energetica e bonifica amianto in zone produttive e artigianali prevede un aumento di superficie interna, crediamo sia molto più utile prevedere anche l'aumento della superficie coperta esterna. Inoltre che debba essere applicata anche a chi ha già fatto interventi di messa a norma sismica, per evitare di penalizzare proprio i soggetti più virtuosi, che hanno già investito».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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