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FORMIGINE

Il cimitero era la sua casa ma Mary è stata “sfrattata”

Il cimitero era la sua casa ma Mary è stata “sfrattata”

FORMIGINE. Tante visite e controlli rafforzati nei cimiteri. Ieri è stata la giornata dei morti e c’è una donna che l’ha vissuto in modo diverso. Ha lavorato per anni nei camposanti comunali. Poi,...

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FORMIGINE. Tante visite e controlli rafforzati nei cimiteri. Ieri è stata la giornata dei morti e c’è una donna che l’ha vissuto in modo diverso. Ha lavorato per anni nei camposanti comunali. Poi, rimasta senza né lavoro né casa, è stata costretta a dormirci. Di fatto alcuni locali del cimitero erano diventati la sua casa, dove trovare in qualche modo rifugio. Fino al momento dei controlli quando ha do vuto lasciare il suo “rifugio”. «Nell’ultimo mese mi ha dato una mano un’amica - ha spiegato Mary (nella foto) - e ho iniziato a essere seguita da assistenti sociali. Il Comune s’è interessato alla mia storia, speriamo che mi aiuti». Il suo appello è la seconda puntata dopo l’invito rivolto a settembre. «So che servirebbe una mano - aveva detto allora - e nell’organico c’è ancora posto. Spero di poter ricominciare presto a lavorare. Non chiedo altro di poter lavorare».

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