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La Bassa mantiene la guida dei Bersaglieri

La Bassa mantiene la guida dei Bersaglieri

San Felice. Paltrinieri rieletto presidente regionale. Ha organizzato il trionfale meeting di Rimini

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SAN FELICE. In maggio a Rimini si è svolto il 63° Raduno Nazionale Bersaglieri e la città è stata pacificamente invasa da migliaia di fanti piumati : centoventimila presenze che hanno soddisfatto gli albergatori e l’amministrazione locale, nonchè ricordato che proprio Rimini fu la prima città d’Italia ad essere bombardata all’inizio della Grande Guerra.

Il presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri della Regione è Rocco Paltrinieri, rieletto all’unaminità di voti, per il secondo mandato proprio il17 ottobre. Paltrinieri bera in prima fila nella distribuzione di generi alimentari e aiuti economici ai suoi concittadini in occasione del terremoto. Camposantese di nascita, ha vissuto a lungo a San Felice ed ora risiede a Rivara. Impresario funebre locale di lungo corso, con questa smisurata passione per i Bersaglieri, lo vediamo in molti fine settimana in giro per l’Italia ai vari Raduni, ad inaugurare Monumenti, ai concerti di Fanfare e alle varie conferenze dove il bersaglierismo è protagonista.

Presidente, chi sono i Bersaglieri ?

«Sono tutti coloro che dal 18 giugno 1836 ad oggi, hanno avuto la fortuna di indossare il cappello piumato che è uno dei simboli più cari della tradizione di questo Corpo unico al mondo. La nostra storia si intreccia con la storia d’Italia e nell’immaginario collettivo rappresentiamo la giovinezza, l’ardimento, il coraggio, la solidarietà. Un’immagine fedele di quanti si sono distinti nell’aiuto alle popolazioni colpite da calamità. Oggi sono molto attivi nuclei di Protezione Civile dell’Associazione».

A chi lo avete dedicato questo Raduno di Rimini ?

«Al generale Diego Vicini, modenese di nascita e comandante dell’8° Reggimento in Africa Settentrionale, al 6° Bersaglieri per anni di stanza a Bologna nella Caserma Manara, alla Città di Rimini e al suo eroe, il bersagliere e capitano Ripa e alle vittime emiliane del terremoto ».

Cosa ha organizzato lei?

«Dal 23 ottobre 2013 e quotidianamente ho potuto lavorare con una squadra sia in Regione che a Roma, efficiente e determinata. Abbiamo valutato i disegni delle scuole elementari e le vetrine degli artigiani e commercianti a tema bersaglieresco, per poi premiarli presso l’Italia in Miniatura a Viserba, scoperto una targa dedicata ad Alarico Ripa, Eroe riminese morto a Porta Pia, inaugurato una mostra storica dedicata ai Bersaglieri e al Centenario dell’inizio della Grande Guerra,presentato il volume “Albo della Gloria“ che descrive e riporta tutti i Bersaglieri decorati al Valor Militare della nostra regione, attivato i Comandi Tappa e i Punti Cremisi, per gli amanti filatelici l’annullo postale, inaugurato il Villaggio del Bersagliere nel Parco Fellini, confezionato le buste ricordo contenenti il Numero Unico, la medaglia e le cartoline celebrative, oltre a coordinare gli arrivi da tutta Italia ed anche dalle sedi all’estero, con staffette della solidarietà, atleti campioni europei, ospitato oltre sessanta Fanfare in molte città della romagna, curato tutto l’imbandieramento della città, scelto il percorso sfilata, tribune, palchi, allestimenti : insomma un grande lavoro che però è stato ampiamente ripagato dall’affluenza record».

E cosa le è rimasto?

«L’accoglienza festosa e commovente che si leggeva sui volti dei riminesi, in particolare dei bambini, a livello personale direi l’aver conosciuto questa fantastica amministrazione, così come con tante altre autorità: tutti mi hanno veramente supportato ed incoraggiato. Ho conosciuto tantissimi alti ufficiali e tantissimi amministratori, perchè ancora in Italia esistono persone per bene».

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