Gazzetta di Modena

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Liceo San Carlo accorpato, i genitori infuriati a Modena

di Saverio Cioce
Liceo San Carlo accorpato, i genitori infuriati a Modena

Modena,  i genitrori protestano: «Un anno fa ci era stato garantito che non c’era nulla in corso. Nell’unico incontro con la preside solo impegni a vuoto»

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MODENA I genitori sostengono di aver saputo non aver mai saputo nulla dell’accorpamento dei due licei classici. I loro rappresentanti nel Consiglio d’istituto del S.Carlo protestano per aver avuto garanzie, sin dall’anno scorso, sull’autonomia della scuola. Il sindaco Muzzarelli nega di aver taciuto per opportunismo, mettendo il S.Carlo davanti al fatto compiuto. E in Provincia fanno sapere che finora non è stata approvato nessun piano da parte del Consiglio Provinciale.

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Sono questi gli elementi della tempesta perfetta che si è scatenata in pochi giorni sui due licei classici cittadini anche se è il S.Carlo a essere nell’occhio nel ciclone. Le anticipazioni pubblicate dalla Gazzetta nei giorni scorsi hanno catalizzato timori e preoccupazioni dei genitori del liceo minore che hanno portato a una valanga di proteste sino alla petizione di queste ore per chiedere che venga fatta marcia indietro, se l’accorpamento previsto ha tutti i crismi dell’ufficialità.

I GENITORI «Chiediamo almeno che ci sia una moratoria - puntalizzano Ludovica Levoni e Giuliano Ferrari, genitori eletti nel Consiglio d’Istituto del S.Carlo - Abbiamo il diritto di essere informati e coinvolti come parti in causa. Con queste scelte è stata tradita la fiducia che tutti hanno riposto nelle istituzioni scolastiche e di governo della provincia. Fiducia che, anche noi come parti del Consiglio d’Istituto, abbiamo trasmesso dopo le assicurazioni ricevute. È doloroso sapere che chi ci governa non rispetta le scelte dei cittadini e degli studenti che tanto impegno pongono alla costruzione del loro futuro e di quello della città».

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Così dicendo elencano puntualmente le date delle rassicurazioni ricevute: «Il 17 novembre 2014, proprio un anno fa - scrivono Levoni e Ferrari - abbiamo avuto un incontro con il Presidente Muzzarelli presso la sede della Provincia chiedendo lumi sul futuro della nostra scuola. Genitori e insegnanti volevano capire se c’erano manovre di accorpamento all’orizzonte e avere informazioni sul futuro del liceo che oggi non raggiunge i 600 studenti previsti dalla riforma Gelmini. Ci fu assicurato che non c’era nessun piano di accorpamento e che ci avrebbero informato in caso di novità.

TRATTATIVE Il 24 settembre la nuova preside Giovanna Morini, pure dirigente scolastica del Muratori, non ha comunicato nulla in merito. Allo stesso tempo ha ricordato l’aumento delle iscrizioni al S.Carlo e il superamento delle prove Invalsi con un punteggio decisamente superiore alla media nazionale dei licei classici. E invece abbiamo appreso dai giornali della fusione con un istituto che ha fatto della sezione linguistica il suo tratto principale».

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Anche se il decreto Gelmini obbliga agli accorpamenti tutte le scuole che non raggiungono il numero minimo di studenti, l’idea di finire a fianco a fianco con il Muratori fa venire l’orticaria a tutti, docenti compresi. Diversi genitori hanno segnalato i pericoli, sottolineati dai docenti in classe, di un possibile cambio d’insegnanti a metà anno o corso.

«Dopo un anno di trattative carbonare anche gli insegnanti vengono a sapere dalla stampa le manovre in atto, come i genitori - conferma Aldo Veratti, componente del Comitato Genitori e nel consiglio di classe - Sono amareggiato.

Se un ragazzo e una famiglia hanno operato una scelta formativa ben definita, a metà del ciclo scolastico si trova a dover subire scelte squisitamente politiche. La battaglia dei genitori è solo all’inizio. Non vogliamo scelte che possano compromettere il presente e il futuro formativo dei nostri figli».

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