Superiori: prove di lavoro con ostacoli
Riforma della scuola: si parte con l'alternanza scuola-lavoro, ma non tutto sta filando liscio. Da quest'anno, in base alla legge 107/2015, le classi terze delle nostre scuole superiori dovranno...
Riforma della scuola: si parte con l'alternanza scuola-lavoro, ma non tutto sta filando liscio. Da quest'anno, in base alla legge 107/2015, le classi terze delle nostre scuole superiori dovranno avviare i percorsi di alternanza scuola-lavoro, per un totale di poco meno di 70 ore a testa tra svolgere in azienda per un totale di mezzo milione di studenti che varcheranno i portoni di aziende e uffici. Entro la fine del percorso quinquennale, gli studenti del liceo dovranno aver fatto 200 ore totali, 400 invece gli allievi di tutti gli altri istituti tecnici e professionali. Negli istituti tecnici e professionali della nostra provincia l'alternanza scuola lavoro è una prassi consolidata da decenni anche grazie alla collaborazione di centinaia di imprese che si sono prestate begli anni per accogliere gli studenti e al lavoro certosino dei docenti utilizzati dalle scuole in questo compito. Ma la deputata modenese Manuela Ghizzoni assieme ad alcuni della Camera hanno sollecitato con un'interrogazione il governo ad affrontare alcuni problemi. «Attualmente - si legge nell'interrogazione - si ravvisano molteplici difficoltà che le scuole superiori stanno incontrando nel rivolgersi agli enti pubblici e privati per avviare questa parte della riforma molto importante per la formazione completa degli studenti, difficoltà, il più delle volte, motivate da una scarsa conoscenza della normativa e da una certa diffidenza nell'aprire certe istituzioni al mondo della scuola». Per questo la Ghizzoni ha chiesto «quali iniziative il Ministro interrogato intenda adottare per rimuovere tali ostacoli e per dare certezze al percorso formativo dei ragazzi».
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