Gazzetta di Modena

Modena

I DIRETTORI SI PRESENTANO

Una donna per un reparto che attende lo “scavalco”

Una unica donna tra le cinque nomine, ma con un ruolo “doppio” molto importante. Si tratta di Elisabetta Bertellini che dal 17 novembre sostituirà Alberto Tassi alla guida della struttura complessa...

2 MINUTI DI LETTURA





Una unica donna tra le cinque nomine, ma con un ruolo “doppio” molto importante. Si tratta di Elisabetta Bertellini che dal 17 novembre sostituirà Alberto Tassi alla guida della struttura complessa di Anestesia e rianimazione mantenendo contestualmente la direzione dell'Unità operativa di Anestesia e rianimazione di Baggiovara.

È quello che si chiama in gergo lo “scavalco”, che poi significa prova d'orchestra per giungere a eliminare i reparti “doppione” nei due ospedali cittadini.

«Il nostro obiettivo - spiega la dottoressa, nata a Suzzara - è quello di integrare le due strutture complesse e io sono emozionata anche perché lavorerò con alcune importanti professionalità presenti nei due ospedali».

Altro nome forte, con un ruolo non semplice, è Boriani a Cardiologia: il medico sostituisce infatti un monumento come Gioachino Coppi, ma soprattutto arriva in un reparto da poco uscito dal noto terremoto giudiziario sull’ex equipe della cardiologa Maria Grazia Modena. «Preferisco guardare al futuro - spiega Boriani - e non mi permetto di giudicare vicende di cui conosco poco, qui ci sono tutte le possibilità per ben operare. E per questo sono felice del nuovo incarico che prevede maggior impegno visto che oggi i pazienti sono molto più complessi di un tempo». Altro docente universitario sarà Stefano Cascinu: «Le sfide mi piacciono e la tradizione modenese nel settore oncologico sono molto elevate. Per questo ho assunto questo incarisco con entusiasmo a seguito di un colloquio avuto con il rettore Andrisano e con il direttore Trenti, vedremo tra due anni se avremo mantenuto le promesse qui prese».

Roberto Adani ha pubblicato quasi 200 saggi: «Sono nato a Modena e ho soprattutto un percorso modenese, per questo ricordo bene gli inizi della clinica di chirurgia della mano che venne aperta negli anni '80. Tra i nostri compiti anche la didattica e la ricerca». Infine il tedesco Lohr scelto per Radioterapia: «C'è tanto da fare nel nostro settore, penso ci siano tutte le potenzialità per fare bene». (s.l.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google