Gazzetta di Modena

Modena

Una pioggia di multe dall’“occhio” di via Clelia

di Alfonso Scibona
Una pioggia di multe dall’“occhio” di via Clelia

In centro, nel periodo dei lavori in Cavallotti, tanti residenti vittime delle sanzioni Era stata emessa un’ordinanza per avere il permesso ma pochi lo hanno chiesto

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Multe a volontà, come ai tempi in cui, lo scorso anno, transitavano “innocentemente” per la zona a traffico limitato, un gran numero di auto dei commercianti, dirette ai rispettivi negozi. Stavolta il nodo che ha legato il tutto è rappresentato dai lavori in via Cavallotti. Quando iniziarono venne dato il permesso di transito a chi abitava in via Cavallotti e sue laterali, per un transito su via Clelia, imboccata da piazza Martiri Partigiani, per poi sbucare in via Fenuzzi e da lì recarsi in via Lea, via Caula ed altre ancora. Tanta gente ha preso alla lettera questa indicazione ma da qualche giorno ha cominciato a ricevere le contravvenzioni rilevate dall'occhio elettronico del varco su via Clelia. «Decine di multe – ha detto una delle vittime, che ieri si è ritrovata insieme ad altri, al comando dei vigili per parlare con il comandante Stefano Faso – e tutte per lo stesso motivo: attraversamento in date differenti ma sempre in direzione di casa». Primo problema: al momento della chiusura di via Cavallotti, serve ricordarlo, era anche stata emessa una ordinanza che consentiva sì il passaggio, ma coloro che volevano fruirne avrebbero dovuto dotarsi di permesso per il proprio veicolo, la cui targa sarebbe stata inserita nel sistema di sorveglianza e quindi non sarebbero state emesse le multe. Secondo problema: le multe elevate con il sistema elettronico, come da legge vigente, non possono essere cancellate da nessuno, tranne che dal prefetto, dietro apposito ricorso, motivato e documentato. «A me è capitato anche di transitare con entrambe le auto di famiglia – ha aggiunto E.M., un altro dei multati – e le multe ricevute crescono di numero di giorno in giorno. Il comandante ci ha chiarito la situazione ma ha detto che ci resta solo di preparare il ricorso e portarlo in prefettura». Come succederà? Se la legge esiste e si deve rispettare le multe sono legittime e dovrebbero essere pagate. Esiste anche un precedente, a favore di coloro che ne sono diventati vittime: quello dello scorso anno, quando sotto la mannaia dell'occhio elettronico caddero decine di commercianti. A loro, venne fatta pagare solo una contravvenzione. In quella occasione il prefetto si dimostrò disponibile ad accogliere le motivazioni dei commercianti: succederà lo stesso? «Vorrei ribadire – ha detto a commento dell'incontro il comandante della polizia municipale – che l'ordinanza era chiara e coloro che sono venuti a fare i permessi non hanno avuto nessuna multa. È altrettanto chiaro che la possibilità di fare ricorso esiste ed ho consigliato queste persone a farlo: poi tutto si dovrebbe chiarire davanti al prefetto».

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