Unione dei Comuni: scambio di accuse tra la Lega e il Pd
ZOCCA. A Zocca entra sempre più nel vivo la discussione sulla possibilità di una fusione dei comuni. Dopo il documento presentato in Commissione Unione Terre di Castelli dai consiglieri Covili e Ropa...
ZOCCA. A Zocca entra sempre più nel vivo la discussione sulla possibilità di una fusione dei comuni. Dopo il documento presentato in Commissione Unione Terre di Castelli dai consiglieri Covili e Ropa - congiuntamente a Mazza e Biagini di Montese - e l'iniziativa organizzata “Fusione dei comuni? Anche no!”, torna a parlare Alessandro Baccolini, con un comunicato molto forte, soprattutto nei confronti di Manuele Covili e del Pd di Zocca.
«Apprendo dalla stampa - scrive il capogruppo di Lega Nord - Forza Zocca - che Manuele Covili, assessore targato Pd, nonché consigliere nell' Unione Terre di castelli, ha finalmente cambiato idea! Dal 2011 infatti, mentre io facevo osservare la sconvenienza di Zocca ad appartenere all' Unione Terre di Castelli, l'assessore ha sempre difeso ostinatamente le politiche dell' Unione, ora invece le critica. Apprezzo il fatto che Covili si sia svegliato. Buongiorno e meglio tardi che mai, anche se dopo che Zocca, per anni, ha ricoperto il ruolo di suddito nell' Unione, pagando molto più di prima i servizi trasferiti alla fallimentare Unione. Qualcuno dovrebbe chiedere scusa ai cittadini, per la scelta di essere entrati nell' Unione anni fa e mi sembra che Covili appartenga al Pd, partito che fece quella scelta scellerata».
Per Baccolini la strada giusta è quella intrapresa nel 2009 dal Comune di Montese che «decise saggiamente di non essere accorpato all'Unione. Si valuti seriamente l'ipotesi di una Unione dei Comuni che già appartenevano alla Comunità Montana, anche escludendo Marano ed includendo Castel D'Aiano».
«Devo sottolineare - continua Baccolini - anche un'altra questione: Covili bocciò a giugno la mia proposta di emendamento alla convenzione per lo studio di fattibilità. Nell'emendamento chiedevo semplicemente di prendere in considerazione anche l'ipotesi di una o più Unioni di comuni, invece che ipotizzare solo ed esclusivamente fusioni di comuni. Speriamo che Covili inizi ad essere coerente...».
Non si fa attendere la risposta di Manuele Covili. «Non ho mai cambiato idea - spiega il consigliere di maggioranza - Credo ancora che un Comune da solo non abbia le forze per gestire la complessità delle politiche che vengono chieste agli enti locali. La questione è: quale è lo strumento migliore? Capisco le necessità di campagna elettorale ma se le minoranze avessero avuto una presenza continua in Unione Terre di Castelli e non avessero cambiato quattro volte il delegato, con continue assenze nel mezzo, forse avrebbero potuto incidere maggiormente anche dopo la nomina di un sindaco non Pd, come il presidente Smeraldi.
Per ultimo è stato bocciato il suo emendamento perché pleonastico e già ricompreso nella stipula delle convenzioni tra i comuni. Se avesse seguito i lavori della Commissione - conclude Covili - il consigliere Baccolini avrebbe capito che l'ipotesi della maxi-fusione a nove che tanto paventa è solo un'ipotesi, per l'appunto, mentre il documento che Montese e Zocca, maggioranza e minoranza insieme, hanno prodotto va proprio nella visione che abbiamo sempre avuto: potenziare il nostro territorio, lavorando sul merito e non tramite comunicati».
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