Chef Bottura torna a Modena: «Bene Expo Ora il film a Cannes e poi Villa Sorra»
Lo chef premiato da Fondazione Madre Teresa a New York «Il Refettorio al festival. Avanti con l’Università dei cuochi»
MODENA. Nel 2016 il patron della Francescana Massimo Bottura andrà a Cannes al festival del cinema, con un documentario sull'esperienza di Expo Milano. Ma le novità non sono solo qui. «Expo è stata una cavalcata straordinaria e io sono fiero di essermi occupato della mia città. Ora abbiamo bisogno di fatti per arrivare al prossimo sogno, l'università di Villa Sorra per hotellerie e cuochi».
Massimo Bottura, lo chef più noto al mondo, ieri era un fiume in piena e tra incontri con la stampa internazionale e la normale attività di cucina in via Stella ha trovato il tempo per fare il primo bilancio dopo la chiusura dell'Esposizione universale. Il cuoco modenese, “artigiano e non artista” come si autodefinisce, nei giorni scorsi ha anche ricevuto a New York il premio della Fondazione Madre Teresa di Calcutta per il suo lavoro al Refettorio Ambrosiano di Milano.
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«Io guardo sempre al futuro - spiega Bottura - ma per me l'Expo era già tale visto che parliamo di un progetto nato da almeno due anni. A Modena invece sono stato ben felice di spendermi per la mia città e ora ho in testa di aiutare i giovani. Il mio sogno l'ho già spiegato pochi giorni fa al preside dell'istituto Lazzaro Spallanzani è creare Agrifood, un centro universitario che tenga insieme il mondo del cibo con l'hotellerie e il mondo della ristorazione. Un luogo dove i contadini potranno capire qualcosa in più rispetto al tema del gusto e dove i cuochi capiscano invece meglio cos'è la terra».
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Il rettore Oreste Andrisano, il sindaco Giancarlo Muzzarelli e anche la Regione sono entusiasti dell'idea. «Ora occorre passare ai fatti».
Bottura ripercorre poi le tappe del suo successo ad Expo Milano: «Mi hanno considerato uno dei trascinatori, tanto da darmi il premio della Fondazione Madre Teresa per il successo milanese del Refettorio dal punto di vista benefico. Io però penso sia stata una iniziativa culturale quello di chiamare i più noti cuochi del mondo a cucinare il pane secco e gli altri prodotti che prima si buttavano: i pezzi di pane secco, una banana molto matura o un pezzo di pomodoro ci sono serviti per trasmettere emozioni». E poi appunto Cannes e un libro nuovo: «Ho visto una parte del prossimo documentario e sono molto contento, a novembre invece sarà pubblicato il libro “Bread is gold”, il pane è oro, nelle mani giuste. Modena e la Francescana caput mundi? Guardate che dieci anni fa tutti mi prendevano per matto e ora invece tutti guardano Modena, la mia città, con occhi diversi».
Un Bottura entusiasta dunque che, in attesa di Agrifood a Villa Sorra, richiama con la stampa estera anche il successo delle iniziative di Modena con le 150mila presenze annunciate poche settimane fa. Il Discovery Ferrari Pavarotti non è andato così bene - con appena 9mila biglietti venduti - anche se verrà ripetuto.
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