«Legionella: a Baggiovara danni per 2 milioni»
La consigliera “grillina”: «Tutti i tubi da cambiare per trattamenti choc, chi ha deciso?»
Negli anni scorsi la legionella ha duramente colpito anche gli ospedali modenesi. Ma perché si è arrivati alle emergenze quando si poteva fare una buona opera di prevenzione? Possibile che il costo per le tubature da rifare all’ospedale di Baggiovara sia di 1,8 milioni proprio perché sono stati usati dei prodotti corrosivi per vincere questa gamma di batteri che possono avere effetti mortali sui pazienti? Sono le domande che ha posto alla regione la consigliera “cinquestelle” modenese Giulia Gibertoni. Che chiede anche conto di eventuali responsabili di questo grave e costoso danno a una struttura ospedaliera che ha oltretutto pochi anni sulle spalle.
«Sono stati chiesti i danni al responsabile del processo di progettazione, costruzione e manutenzione dell’ospedale di Baggiovara? Perché si è attesa la scadenza della garanzia?»
A chiederlo, in una interrogazione alla Giunta, è Giulia Gibertoni intervenendo sul caso dell’impianto idrico dell’ospedale di Baggiovara, da rifare a causa dei prodotti usati contro l’emergenza legionella, a dieci anni dalla sua inaugurazione.
L’impianto idrico dell’ospedale, inaugurato nel giugno 2005, specifica la consigliera, «costerà all’Ausl di Modena 1,8 milioni di euro».
L’azienda sanitaria, aggiunge la consigliera regionale modenese, «motiva la necessità dell’intervento con le superiori esigenze di sicurezza di cittadini e utenti per contrastare il proliferare del batterio della legionella, riconducendo il deterioramento delle tubazioni alle operazioni di iperclorazione e shock termico effettuati negli anni passati».
Interventi, questi ultimi, ricorrenti, rimarca la capogruppo M5S, «consigliati anche nelle linee guida emanate dalla stessa Regione Emilia-Romagna».
«Non si comprende quindi perché gli impianti dell’ospedale non siano stati progettati in maniera tale da poter resistere adeguatamente alle azioni di disinfestazione».
In merito alle infezioni da legionella, la Gibertoni chiede infine alla giunta regionale di avere informazioni sulle «procedure di prevenzione seguite una volta riscontrata la presenza all’interno degli ospedali», il «numero di casi in regione dal 2005 a oggi» e quanti di questi «hanno portato al decesso di pazienti».
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