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Maletti: «Giovanardi mi parlò del “corvo”»

Maletti: «Giovanardi mi parlò del “corvo”»

Al processo l’ex assessore spiega come ebbe la lettera anonima dal direttore del pronto soccorso

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“Corvo del Policlinico”: al processo sul caso della lettera anonima diffamante contro l’ex direttore generale di via Del Pozzo Licia Petropulacos ieri ha deposto davanti al giudice una testimone importante: l’ex assessore ai servizi sociali Francesca Maletti.

Sostanzialmente, la Maletti ha confermato punto per punto il suo racconto, basato su tre episodi, del modo in cui è venuta a conoscenza di questa lettera diffusa per screditare la dottoressa Petropulacos e di chi gliene aveva parlato. Ovvero il dottor Daniele Giovanardi (fratello del senatore Carlo Giovanardi), in quei giorni ancora direttore del pronto soccorso del Policlinico e ai ferri corti con al direttrice che accusava di ricorrere a metodi troppo rigidi verso il personale medico. Davanti al giudice Luigi Tirone, la Maletti ha riferito del primo contatto tra loro, avvenuto alla chiesa parrocchiale di San Faustino nel gennaio 2013. Un incontro del tutto istituzionale al quale era presente anche il dottor Giovanardi in veste di presidente dell’associazione La Misericordia, allora molto attiva in città.

La Maletti ha detto che Giovanardi le aveva chiesto molte volte di incontrarsi perché voleva perorare la causa del professor Massimo Federico, l’oncologo, anche lui al centro di un braccio di ferro con la Petropulacos.

«Durate l’incontro - ha raccontato la Maletti - Giovanardi mi ha dato dei documenti che riguardavano il pronto soccorso e il Com e poi i ha dato anche la lettera anonima che era in una busta a lui stesso indirizzata».

Della lettera anonima e dei contenuti infamanti contro la Petropulacos - ricordiamo che l’autore del testo è rimasto anonimo - Giovanardi le aveva parlato in una precedente telefonata avvenuta il giorno di San Silvestro, proprio mentre l’assessore stava per partire per festeggiare il capodanno in montagna.

Un terzo e ultimo episodio legato alla lettera del “Corvo del Policlinico” risale al marzo 2013. La Maletti, in quel giorno, andò in visita alla sede della Misericordia in via San Cataldo e lì, oltre al dottor Giovanardi, trovò il professor Federico e l’altra imputata del processo, la dottoressa Maura Bucciarelli, assistente di Giovanardi. La Maletti ha riferito che fu proprio Federico a introdurre il discorso sulla Petropulacos lasciando intendere che stava avvenendo qualcosa di grave per il Policlinico che coinvolgeva il direttore generale. Ma l’assessore aveva replicato che il fatto riferito non esisteva e che anzi era certa che il direttore generale fosse all’estero, cosa poi appurata per certo. Prossima udienza in febbraio. In quell’occasione saranno ascoltati i due imputati. Forse sarà la deposizione del dottor Giovanardi a chiarire da dove arrivavano queste lettere anonime, dal momento che le indagini dei Nas di Parma non sono riuscite a chiarirlo: il “Corvo” è ancora nascosto dietro la sua squallida maschera. (r.c.)

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