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«Nessuno perderà il lavoro»

«Nessuno perderà il lavoro»

Scuola. L’assessore Cavazza chiarisce la manovra sui nuovi istituti comprensivi

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Dopo la pubblicazione di ieri della nuova bozza degli istituti comprensivi, c’è la necessità di capire come funzioneranno le scuole alla vigilia delle nuove iscrizioni e soprattutto di verificare che non ci siano tagli al personale. Su questi temi l’assessore all’istruzione Gianpietro Cavazza vuole fare chiarezza: «Obiettivo principale della riorganizzazione è garantire la continuità didattica ai bambini e la continuità di riferimenti alle famiglie, oltre che razionalizzare la rete scolastica per renderla più efficiente. Non si tratta di tagli, nessuno perderà il lavoro. Avremo anche più docenti e dirigenti stabili. I criteri che hanno guidato la proposta di riorganizzazione sono legati alla collocazione geografica delle scuole, al numero di studenti, al tempo scuola e al bacino di bambini residenti, prestando anche attenzione all'andamento demografico. Il numero degli Istituti comprensivi non può essere superiore a 10, visto che dieci sono le scuole secondarie di primo grado (vecchie medie) presenti in città». Quindi cosa cambierà per le famiglie? «Al momento in cui iscriveranno il loro bambino alla primaria o addirittura alla scuola d'infanzia potranno già sapere e avere garantito il posto nella scuola di grado superiore, salvo scegliere un’altra scuola se lo vorranno. La scuola avrà recepito una serie di indicazioni che riguardano ogni singolo alunno: dalla dieta speciale alla presenza di particolari complessità sociali o economiche che richiedano interventi specifici (dalla alla fornitura di libri al doposcuola) o legate alla presenza di un handicap o una difficoltà più lieve che rende comunque necessari sostegni o progetti di tutoraggi. In altre parole, consentendo una programmazione più personalizzata e calibrata sulle esigenze dei ragazzi». (d.b.)

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