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Carpi, ore contate per il pirata ripreso dalle telecamere

di Serena Arbizzi
Carpi, ore contate per il pirata ripreso dalle telecamere

Potrebbe essere imminente l’identificazione dell’uomo che ha travolto e ucciso l’81enne in bicicletta a Correggio. Sulla salma del pensionato disposta l’autopsia

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CARPI. «Spero che trovino quel “galantuomo” che ha ucciso mio padre e l’ha abbandonato, scappando, sul selciato. Non è ammissibile che qualcuno possa fuggire dopo avere commesso un gesto simile e riesca lo stesso a guardarsi allo specchio o a dormire, sereno, la notte. Mio padre è morto perché l’auto che l’ha colpito andava forte, mentre bisogna rispettare i limiti».

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È devastata dal dolore Manuela, figlia di Franco Guandalini, l’81enne carpigiano residente in via Berlino che, nel primo pomeriggio di domenica, è stato urtato da un mezzo mentre stava percorrendo, in sella alla sua bicicletta da tempo libero, via della Pace a Correggio, per recarsi al cimitero di Fazzano. Il corpo dell’uomo è stato ritrovato lunedì nel pereto dell’azienda agricola Ognibene da due tecnici Telecom che stavano effettuando controlli. E ora è caccia al pirata della strada, anche attraverso le telecamere posizionate all’altezza del distributore vicino al luogo dell’incidente.

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«Su quella strada le auto vanno troppo forte. Mio padre teneva la destra, come testimoniano i filmati delle telecamere che l’hanno ripreso mentre era in sella alla sua bicicletta e stava raggiungendo il cimitero di Fazzano. – prosegue Manuela, che di mestiere fa l’agente immobiliare - Lui era corretto: questo significa che chi l’ha investito andava forte e invece bisognerebbe rispettare i limiti. Perché se quell’automobilista fosse andato più piano, mio padre ora sarebbe ancora qui con noi. Io spero tanto che le telecamere abbiano inquadrato il pirata della strada che ha investito il papà, lasciandolo lì, senza chiamare i soccorsi…

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Chi l’ha ammazzato deve costituirsi, deve fare i conti con la propria coscienza e le responsabilità. Io confido che qualcuno abbia visto qualcosa – prosegue Manuela – domenica era una giornata di sole, l’orizzonte era ben chiaro e la via è percorsa spesso. Io invito chiunque abbia notato qualcosa, qualsiasi particolare utile ai fini delle indagini, a recarsi dai carabinieri e a raccontare quanto sa. Noi di questo territorio siamo gente che sa aiutarsi a vicenda: diamoci una mano. Questa volta un grave lutto ha colpito la nostra famiglia, ma la prossima volta potrebbe accadere a qualcun altro». Mentre i carabinieri di Correggio insieme alla sezione rilievi del nucleo investigativo stanno proseguendo le indagini, l’autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia sul corpo di Guandalini, per stabilire le esatte cause del decesso.

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