Scuola, l’orario lungo costa 104mila euro
Ammonta a 104mila euro la spesa del Comune per garantire il servizio di prolungamento scolastico durante l'annata didattica. Lo si apprende dalla delibera con cui l'amministrazione ha dovuto...
Ammonta a 104mila euro la spesa del Comune per garantire il servizio di prolungamento scolastico durante l'annata didattica. Lo si apprende dalla delibera con cui l'amministrazione ha dovuto integrare la previsione di spesa per lo scorso anno scolastico (2014/2015) nel quale aveva stanziato 100mila euro ma poi ne ha spesi 104mila, trovandosi quindi a dover integrare l'impegno di spesa. Una cifra importante per un servizio che nel recente passato, con i venti di crisi che avevano investito la città e i suoi bilanci, si era anche pensato di chiudere o condizionare a un numero congruo di richieste: richieste che a quanto pare ci sono e in quantità non trascurabile. Non è una spesa di cui il Comune si assume l'intero onere, una quota infatti è a carico delle famiglie e il Municipio integra soltanto la spesa per la percentuale non coperta dalla tariffa praticata agli utenti. Il servizio, che non è più garantito dal personale della scuola dell'obbligo, né con insegnanti né con personale ausiliario, è stato affidato per le scuole di ogni ordine e grado a un raggruppamenti che ha per capogruppo Domus assistenza e include anche la cooperativa La Lumaca e garantisce quindi non solo la sorveglianza, ma personale competente in grado di assistere e magari anche di animare le attese dei bambini e ragazzi che devono arrivare prima a scuola oppure aspettare dopo l'orario di uscita a causa di genitori lavoratori o impegnati per altri motivi certificati. Quando si paventò la possibilità di sospendere il servizio, o di affidarlo a volontari, non mancarono le proteste delle famiglie perché questo è uno dei servizi ritenuti più necessari, appena un gradino sotto quello della mensa scolastica, in una società nella quale in molti casi entrambi i genitori lavorano e non tutti possono fare affidamento sul sostegno famigliare garantito da nonni o parenti o su altri tipi di aiuto. Non è ancora nota la cifra stanziata per l'anno scolastico in corso, che verrà inserita nel bilancio di previsione in corso di elaborazione. Si tratta di spese molto importanti per garantire un servizio essenziale alle famiglie del territorio. È necessario infatti andare incontro alle necessità dei nuclei. (G.B.)
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