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Modena, spaccata e “shopping” da 15mila euro

di Stefano Totaro
Modena, spaccata e “shopping” da 15mila euro

In quattro hanno rotto il motorino della cancellata e poi sul retro hanno portato via attrezzi da lavoro di marca Makita

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MODENA. La banda del Navara ha colpito ancora. In quattro, con sciarpe sul volto e felpa col cappuccio, hanno fatto una spaccata con il pick up della Nissan e poi hanno razziato gli scaffali del Blackout elettromeccanica srl , il grande store ai Torrazzi specializzato nel genere.

Un bottino griffato Makita da almeno quindicimila euro, in seghe circolari, trapani, levigatrici, smerigliatrici, seghetti, pialle tutti utensili tra i più diffusi e di valore.

Banda del Navara perché lo stesso pick up, risultato rubato, è entrato in azione anche qualche giorno fa, producendosi nella spaccata della vetrina del Bar Happy in via Emilia Ovest, a Cittanova: dal robusto fuoristrada uscirono anche in quell’occasione quattro banditi che in breve caricarono le macchinette videopoker. In seguito la banda venne inseguita dai carabinieri e per sfuggire, usando sempre il Navara, i banditi forzarono un cancello di una villa in via Jacopo da Porto per poi sfondare la recinzione sul retro, dopo aver attraversato il giardino privato, creandosi così una via di fuga nei campi sfuggendo agli inseguitori.

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Colpo riuscito anche l’altra notte, verso le 23.30, orario in cui è scatto l’allarme ed è arrivata sul posto la vigilanza privata. Ma ormai il dado era tratto: come è stato possibile osservare dai filmati delle telecamere di sorveglianza, i ladri sono arrivati da via Ghandi, si sono portati in via De Nicola , sono scesi dal Navara e hanno scavalcato il cancello metallico automatico che dà sulla strada. Hanno quindi fatto saltare la centralina elettrica del cancello e l’hanno aperto: quindi, con il furgone, si sono portati sul retro, anzi, sul davanti del capannone, la cui facciata con l’insegna è ben visibile percorrendo la tangenziale.

Poi, ingranata la retromarcia, hanno colpito una parte della vetrata con la parte posteriore sinistra del fuoristrada e dopo pochi tentativi, la spessa protezione è saltata, crepandosi. I banditi hanno allargato il passaggio, si sono infilati all’interno e comodamente hanno iniziato a depredare lo scaffale che avevano subito dopo la spaccata, quello degli attrezzi Makita. Una rapida razzia: hanno fatto sparire almeno 15mila euro in vari utensili. E poi si sono dileguati, allontanandosi da quella zona con estrema facilità poiché avevano parecchie possibilità di fuga e tra queste, la più probabile e vicina , la tangenziale.

La vigilanza, accorsa non appena è scattato l’allarme nel capannone, ha chiamato le forze dell’ordine sul posto che hanno così visionato le immagini del sistema di videosorveglianza esterno ed interno che hanno documentato tutto il colpo. Una curiosità: proprio lo scorso anni, nello stesso periodo, la dita subì un analogo colpo sempre con una spaccata.

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