Gazzetta di Modena

Modena

Voto sul Poc, il sindaco “licenzia” il vice

di Daniele Montanari
Voto sul Poc, il sindaco “licenzia” il vice

Pavullo. Dopo l’astensione di Unione a Sinistra, Canovi revoca l’incarico alla Minelli che ne è esponente: «Inaccettabile»

2 MINUTI DI LETTURA





PAVULLO. L'astensione di Unione a Sinistra al momento del voto, sabato, sul Piano operativo comunale è costata il posto al vicesindaco Morena Minelli. Ieri mattina il sindaco Romano Canovi l'ha incontrata annunciandole la decisione di ritirarle la delega, iniziando al contempo le consultazioni all'interno della maggioranza per la designazione del sostituto. La procedura è stata avviata e dovrebbe chiudersi già per venerdì mattina con la formalizzazione della sua uscita e la chiusura della nuova compagine di governo. Tre le strade: redistribuzione del ruolo e della delega (Cultura) all'interno della giunta (che verrebbe così ridotta di un membro), "promozione" a vicesindaco di un consigliere (che però dovrebbe a sua volta lasciare il posto al primo dei non eletti in lista) oppure scelta esterna che lascerebbe immutati Consiglio e giunta. Al momento Canovi non si sbilancia sugli scenari: «Sto facendo incontri di continuo – sottolinea – non faccio dichiarazioni in merito in corso d'opera». Però l'intenzione è di venirne a capo in tempi rapidissimi. L'unica certezza è l'uscita di scena della Minelli, con cui da tempo il rapporto si era incrinato, che lascia la giunta e non rimane nemmeno in Consiglio. Fatale il voto di astensione di Fausto Gianelli come capogruppo: il sindaco aveva annunciato conseguenze e non potevano essere che queste, visto che è nei suoi poteri solo il ritiro di delega, mentre nulla può fare nei confronti di un consigliere, che risponde del suo operato solo agli elettori. L'astensione è stata motivata per l'inclusione nel Poc di un'area sul versante della Verzanella, sopra la piscina, vicina a un fronte franoso, a fronte di residenti che hanno annunciato un possibile ricorso al Tar. «Ma in giunta e nella riunione dei capigruppo di maggioranza Unione a Sinistra aveva appoggiato il piano, dopo che eravamo andati incontro alle modifiche richieste» osserva Canovi. «Poi a due giorni dal Consiglio mi dicono che non sono più d'accordo a motivo di quella sola area. Se i residenti vogliono fare ricorso, sono liberi, ma abbiamo fatto verifiche tecniche che hanno confermato la congruità della pianificazione. Il voto sul Poc, nodo cruciale di legislatura, è diventato di opportunità politica e io ho dovuto prendere atto dello sganciamento dalla maggioranza. Avrei capito un'astensione in giunta e in Consiglio, ma così no». «Sono venuti alcuni cittadini a protestare per l'inclusione di quest'area nel versante sopra la piscina – commenta Minelli - e come gruppo non potevamo non tenerne conto. Non mi aspettavo una ripercussione di questo tipo: speravo che, nonostante le visioni differenti, ci si potesse confrontare guardando al futuro del paese» chiosa, dicendo che in questo momento è presto per sbilanciarsi sulla sua partecipazione al voto di primavera con una lista alternativa a quella Pd.

Daniele Montanari

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google