Gazzetta di Modena

Modena

Un piano mobilità comune a tutti i centri del distretto

di Gabriele Bassanetti
Un piano mobilità comune a tutti i centri del distretto

Formigine, Fiorano e Maranello studiano progetto integrato per armonizzare il traffico e renderlo più sostenibile

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Il filo conduttore di questi mesi è stato il concetto e lo slogan ripetuto più volte dai politici e sindaci locali di “Città distretto”, ovvero un ragionamento comune su tutto o quasi che deve essere fatto dalle amministrazioni locali di Sassuolo, Fiorano, Formigine e Maranello. E, anche se tavolta non mancano gli ostacoli, l’obiettivo è andare avanti su questa strada.

I Comuni di Formigine, Fiorano e Maranello, ad esempio, provano a darsi unitarietà proprio nella concezione della mobilità futura sul territorio, con l'elaborazione di un Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) in forma unitaria. Non è un progetto dell'Unione dei Comuni (e infatti manca Sassuolo) ma è il tentativo di armonizzare viabilità e trasporti in un importante pezzo di territorio nel distretto, dove già circolano migliaia di veicoli ogni giorno. Fiorano, che ha in progetto anche la rielaborazione del suo Piano generale del traffico urbano (Pgtu, altra sigla nuova che ha sostituito i vecchi Put) lo inserisce nella stessa gara di appalto, che verrà condotta come Comune capofila da Formigine ma includerà anche questa voce solo fioranese.

Sono complessivamente 48mila euro, di cui però 28mila, per la redazione del Pums, sono ripartiti fra i tre Comuni, per il 50 per cento in carico a Formigine e per il 25 agli altri due; mentre il Pgtu da 20mila euro è interamente a carico del Comune di Fiorano.

L'azienda o il pool di aziende che vincerà la gara, in fase di pubblicazione in questi giorni, avrà due anni di tempo per elaborare i piani richiesti, che dovranno quindi modificare in senso radicale e innovativo i concetti di mobilità del distretto, tenendo anche presente i cambiamenti in atto, compresa la grande mobilità (e magari anche l'inizio della tanto attesa bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo. Stesso tempo sarà concesso anche per l'elaborazione del Pgtu di Fiorano.

I Piani urbani della mobilità sostenibile sono sollecitati e caldeggiati dalla stessa Unione Europea perchè vorrebbero modificare in modo radicale i concetti di movimento sul territorio. Il distretto ceramico ne ha un gran bisogno, condizionato come è da una mobilità indubbiamente datata, sia per quanto riguarda l'asfalto che per il trasporto pubblico di qualunque tipo.

Al contrario di quanto avviene con gli approcci più tradizionali alla pianificazione dei trasporti, il nuovo concetto introdotto dai Pums pone particolare enfasi sul coinvolgimento dei cittadini e dei portatori di interesse, tra enti, tra livelli diversi al loro interno e sul territorio e tra istituzioni confinanti. I Pums si basano su una visione di lungo periodo e su un approccio volto alla “sostenibilità” in senso lato per un'area urbana, che prenda in considerazione anche costi e benefici sociali.

Anche il piano del traffico fioranese ha l'obiettivo dell'armonizzazione di una rete viaria molto complicata e modificatasi negli ultimi anni.

La giunta attuale ci tiene molto, a partire dall'operazione di classificazione delle strade effettuata nelle scorse settimane, che non veniva aggiornata dal 1933. Il Pgtu potrà fra l'altro accogliere (o respingere) l'idea dell'amministrazione di rendere strada urbana e quindi da percorrere con limite dei 50 all'ora, l'attuale circonvallazione, soppiantata per quanto riguarda la grande mobilità dalla parallela Pedemontana che è diventata con la superstrada per Modena l’asse portante della viabilità.

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