Unione a Sinistra esce dalla maggioranza
Pavullo. L’annuncio dato dal consigliere Gianelli dopo che il sindaco aveva “licenziato” il vice Minelli
PAVULLO. È rottura tra Unione a Sinistra e la maggioranza a Pavullo. Ieri sera il capogruppo Fausto Gianelli ha diffuso un'articolata nota in cui, motivando nel dettaglio il voto di astensione sul Poc, condanna la revoca dell'incarico alla vicesindaco Morena Minelli, considerata una “ritorsione”, e annuncia il passaggio all'opposizione. «Non siamo legati a poltrone ed incarichi – scrive Gianelli - e se l’intenzione di questa punizione era quella di ricondurci a più miti consigli o portarci al silenzio, dobbiamo subito dire che l’obiettivo non verrà raggiunto». Quindi lo specifico della valutazione urbanistica che ha portato al voto in difformità: «Dopo anni di crescita demografica, il numero degli abitanti di Pavullo si è stabilizzato e dal 2014 è in calo. Ciò rende evidente come non ci sia bisogno di nuove e ampie lottizzazioni, già sono moltissimi a Pavullo gli appartamenti, sia nuovi che usati, in vendita sul mercato e che non trovano acquirenti. Non c’è quindi la necessità di ampliare la nostra città ma di migliorarla, pensando non solo agli interessi dei costruttori ma a quelli dei cittadini in generale». Di qui, dopo aver ricordato che il Comune di Pavullo «è il primo in provincia per numero di frane attive», la richiesta di «una diversa politica che miri non a una crescita quantitativa ma una crescita qualitativa». Gianelli ricorda di aver dato parere positivo a ampliamenti di insediamenti e attività produttive che possono dare risposte e occupazione al territorio, sottolinea però che «il motore del nuovo sviluppo non potrà essere la speculazione edilizia ma la riqualificazione e rigenerazione urbana. È un processo culturale che per trasformarsi in processo di civiltà ha bisogno di pratiche concrete che devono passare attraverso voti e scelte responsabili e che portano il nostro gruppo a prendere atto della diversa visione rispetto agli alleati del Pd e ai gruppi consiliari della Torre e del Ponte. Ciò ci conduce a scegliere di non appoggiare più il sindaco e la giunta. Non indicheremo nessun nostro rappresentante a far parte della giunta e voteremo i provvedimenti che condivideremo e che riterremo nell’interesse dei cittadini. Non è scelta che prendiamo con leggerezza, ma che sentiamo in dovere di compiere nel rispetto del mandato che i nostri lettori ci hanno dato». (d.m.)
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