Ancora telefonate e visite al gioielliere Renzo Montecchi: «Ho il morale a pezzi»
Ha già ”fuso” lo smartphone e ora sta usando un cellulare giurassico che farà presto la stessa fine. Renzo “Bulova” Montecchi (ritratto ieri mattina nella foto a fianco) continua a ricevere...
Ha già ”fuso” lo smartphone e ora sta usando un cellulare giurassico che farà presto la stessa fine. Renzo “Bulova” Montecchi (ritratto ieri mattina nella foto a fianco) continua a ricevere incessantemente telefonate: sono amici, conoscenti, colleghi che vogliono esprimere solidarietà, vicinanza, rammarico e rabbia. E il gioielliere, come da subito dopo il colpo subìto, ha una battuta per tutti. Scherza sulle armi, scherza sul fatto che «questa volta ha perso contro i cattivi», che si è trovato di fronte dei «personaggi che avevano un addestramento militare, che anzi erano proprio degli ex militari». Non ha scherzato quando a chiamarlo è stato il prefetto Michele Di Bari: «Ho apprezzato tantissimo la sua chiamata e gli ho serenamente espresso il mio quadro della situazione: ho elogiato le forze dell’ordine, ci sono pochi uomini e quei pochi fanno anche l’impossibile, e ho evidenziato il fatto che non ci sia la certezza della pena. I poliziotti arrestano e il giorno stesso si vedono passare davanti quello che hanno magari inseguito tutta la notte o sono riusciti ad incastrare dopo mesi di indagini». Tra una telefonata e l’altra, tra la “processione” di amici che non si interrompe davanti alla sua gioielleria in via Selmi, tra i fabbri che hanno dovuto cambiare tutte le serrature ( i rapinatori gli avevano preso tutte le chiavi tranne quelle dell’auto) , Renzo “Bulova” ha ancora tutti i postumi del pestaggio. «Ma fisicamente, tutto sommato, sto bene, è il morale che è a pezzi» ammette agli amici più vicini.
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