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Baggiovara e i tubi marci Cmb: «Garanzia scaduta»

di Stefano Luppi
Baggiovara e i tubi marci Cmb: «Garanzia scaduta»

A soli dieci anni dall’inaugurazione le condotte idriche sono tutte da sostituire dopo gli interventi anti-legionella. Il conto è 1,8 milioni ma la coop non pagherà

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I grillini in un’interrogazione al Comune attaccano sull'ospedale di Baggiovara in merito alle tubature che vanno rifatte a dieci anni dall'apertura del nosocomio: «L'intervento all'ospedale - spiega una nota del M5S - poteva essere risolto in garanzia a carico dell'impresa Cmb, senza gravare sulla spesa pubblica per 1,8 milioni di euro. La collettività in questo modo sarà costretta a pagare due volte».

Cinque Stelle ritorna sul tema del rifacimento dell'intero impianto idrico del quale si era parlato molto durante l'estate. A molti era parso strano che si dovesse mettere mano a tubature a soli dieci anni dalla loro installazione. L'Ausl aveva risposto che invece è normale prassi perché in un ospedale occorre tenere conto che si rischia la diffusione della legionella, batterio che si annida e diffonde proprio attraverso i tubi. La Cmb di Carpi, da noi interpellata, risponde che «il Codice civile in effetti dà dieci anni di tempo di garanzia per questo genere di vicende. Se ci avessero informato prima della scadenza della garanzia ne avremmo potuto parlare tutti insieme. Comunque si tratta di interventi di manutenzione normali. La legionella arriva dappertutto e si sconfigge con prodotti al cloro». Spiega il M5S: «A soli dieci anni dall'inaugurazione, avvenuta il 2 giugno 2005, nel Nuovo Ospedale di Baggiovara si è reso necessario un costoso intervento da 1,8 milioni di euro per il rifacimento dell'impianto idrico. L'Ausl ha spiegato che la causa del danneggiamento potrebbe essere dovuta a seguito dei ripetuti interventi di iperclorazione e shock termico effettuati negli anni passati per combattere la legionella. Interventi previsti ovunque e che tutte le strutture svolgono. Vien da chiedersi: perché si è aspettato sino ad oggi, non appena scaduto il termine decennale di garanzia previsto dalla legge, per finanziare con fondi pubblici un intervento che poteva essere tranquillamente posto a carico dell'impresa costruttrice?»

«Se gli interventi di iperclorazione e shock termico rientrano nei protocolli di igiene ospedaliera previsti anche nelle linee guida della Regione, e diffusamente utilizzate in tutti gli ospedali per la prevenzione dalla legionella, non si comprende perché gli impianti dell'ospedale di Baggiovara non siano stati progettati in maniera tale da poter resistere adeguatamente alle azioni di disinfestazione effettuate. Anche l'ospedale di Sassuolo è stato inaugurato nel 2005, ma non si ha notizia di analoghi problemi alle reti idriche. Quali sono inoltre le condizioni degli impianti idrici del Policlinico di Modena e degli altri ospedali pubblici?».

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