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Muro in cemento armato fermerà la frana

di Federico Covili
Muro in cemento armato fermerà la frana

Zocca. Un paio di settimane e sarà risolto il problema del cedimento della strada sopra il palasport

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ZOCCA. Sta per essere ultimata, la seconda parte dei lavori sulla frana di via dello Sport. Se nei mesi scorsi era stato necessario un investimento di 112.000 euro, finanziati in parte dalla Regione Emilia-Romagna e in parte dal Comune, ora il costo dovrebbe aggirarsi sui centomila euro, totalmente provenienti da fondi regionali. A condurre i lavori sono gli uomini del Servizio Tecnico di Bacino degli affluenti del Po, sede di Modena. «Nell'ultimo periodo abbiamo incontrato alcune difficoltà - racconta l'ingener Ubaldo Rubbianesi, direttore dei lavori - dovute allo stato degli scarichi e delle fognature, ma dopo una riunione con Hera e con i vari tecnici ora dovrebbe essere tutto a posto. Abbiamo proceduto alla costruzione di un muro in cemento armato e liberato lo spazio davanti al palazzetto dello sport. Adesso, tempo permettendo, dovremmo terminare i lavori nell'arco di un paio di settimane».

Questo intervento dovrebbe fermare una volta per tutte la frana, anche se, trattandosi di una situazione molto complessa, è impossibile fare previsioni con assoluta certezza. Riguardo alle motivazioni dello smottamento, i tecnici dell'Stb si mantengono prudenti. Secondo il geologo Enrico Lauratti, che ha curato la prima trance dei lavori, è impossibile definire con certezza quale sia stata la causa scatenante: «Si tratta di un terreno con aspetti geomorfologici inclini alla franosità che negli ultimi trent'anni ha visto un'intensa attività di antropizzazione. In questi decenni si sono succeduti tanti tecnici e tante imprese diverse ed è quindi difficile ristabilire anche soltanto la storia di ciò che è stato fatto».

Quelli legati alla frana di via dello Sport non sono gli unici lavori che, in questo periodo, vedono un coinvolgimento diretto del Comune di Zocca. «Nel 2015 - spiega l'assessore ai Lavori Pubblici Elia Corsi - abbiamo compiuto una serie di interventi di manutenzione della viabilità che comprende anche, in alcune situazioni, il ripristino della sede stradale a seguito di frane o piccoli smottamenti. È il caso di via Dragodena e di via Dei Ronchi, dove sono stati spesi in entrambi i casi 12mila euro. In via Corneta stiamo facendo alcuni interventi sulla frana e sull'asfalto. In totale a livello di rappezzi stradali - continua Corsi - spenderemo circa 40mila euro. Ne servirebbero di più, ma le scarse risorse e i tempi della burocrazia non ci consentono di fare di meglio. I tagli e la confusione dettata dalle direttive del governo impediscono una programmazione a lungo termine e ci costringono spesso ad agire soltanto per tamponare le emergenze». Previsto anche un piccolo investimento per l'installazione di due pensiline: una in piazza a Monteombraro, l'altra presso la rotonda sulla strada provinciale.

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